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Ad Agrigento pugno duro contro i "rifiuti selvaggi": oltre 100 multati in due mesi

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Raccolta differenziata non corretta, conferimento dei rifiuti al di fuori dei mastelli e abbandono selvaggio dei sacchi di spazzatura nel territorio comunale di Agrigento. Continua il pugno duro di Palazzo dei Giganti. Negli ultimi due mesi sono state 27 le multe, da 600 euro, elevate a cittadini che sono stati «pizzicati» ad abbandonare per strada sacchi di spazzatura e rifiuti ingombranti, mentre 31 sono state le sanzioni, da 176 euro, notificate alle persone che hanno conferito l’immondizia al di fuori dei contenitori personali o che hanno utilizzato sacchetti non adeguati. Sono state 54, sempre da 167 euro, invece le contravvenzioni elevate per la non corretta differenziazione dei rifiuti. A tracciare il bilancio delle attività di repressione nei confronti degli illeciti ambientali è il vicesindaco e assessore all’ecologia Aurelio Trupia.

«Tolleranza zero per chi sporca e non rispetta le regole in materia di conferimento – sottolinea il vicesindaco – creando un doppio danno per la città, in termini di decoro, ma anche in termini economici. Intervenire per eliminare una discarica abusiva o per raccogliere i sacchetti abbandonati sui cigli stradali è un ulteriore aggravio per le casse comunali. Ecco perché sono state intensificate le ispezioni e le attività di repressione». I controlli sono eseguiti dal Nucleo ambientale della Polizia locale. Si tratta di quattro pattuglie di agenti in borghese che tengono i riflettori puntati sulle zone periferiche e quelle più a rischio per la formazione di discariche abusive e che dopo i dovuti controlli riescono ad identificare i responsabili. Il vicesindaco annuncia anche delle importanti novità. «Dopo un primo periodo di osservazione – spiega Trupia – questa amministrazione ha programmato alcune modifiche al sistema. È stato deciso il trasferimento del centro comunale di raccolta di piazza La Malfa verso un sito più periferico, in contrada Fondacazzo. In questi sei mesi ci siamo resi conto che il servizio necessita di alcuni aggiustamenti. Il “porta a porta” non è vantaggioso in tutte le zone. In alcuni quartieri, come Fontanelle e Monserrato, verrà sostituito dalla collocazione di moderni cassonetti a scomparsa. Questo ci consentirà di recuperare risorse umane ed economiche. Il personale che giornalmente effettua la raccolta potrà essere impiegato nello spazzamento e del diserbamento delle strade. Di contro nel centro storico sarà necessario studiare una soluzione diversa, funzionale, sia per i residenti, ma anche per le ditte che si occupano della raccolta».

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