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I DATI

Coronavirus, tornano a preoccupare i contagi in provincia di Agrigento

Il Covid-19 torna a fare, prepotentemente, paura anche nell’Agrigentino. Ieri, il bollettino del ministero della Salute assegnava alla provincia ben 152 nuovi contagiati. Fra i vari paesi ce ne sono però alcuni dove l’emer - genza pandemia torna a toccarsi con mano. Si tratta di Ravanusa, Licata, Favara, Menfi e Sambuca di Sicilia.

Ieri, a Ravanusa l’Asp ha comunicato altri 30 casi e si è arrivati ad un totale di 86 contagiati. «La situazione è molto preoccupante, anche a causa di comportamenti indisciplinati», ha detto il sindaco Carmelo D’Angelo, che aggiunge: «C’è un rischio di contagio per tutti, gli appelli al buon senso e al rispetto delle norme non servono più. Riusciamo ad avere il controllo sui pazienti contagiati, ma l’Asp non riesce a tracciare tutti i contatti. Dobbiamo stabilire misure più stringenti, ma senza collaborazione la situazione rischia di degenerare. Non abbiamo l’Esercito per controllare le case di campagna dove ci sono stati pranzi di Natale, non possiamo inseguire chi non comprende cosa è l’asporto e cosa la consumazione davanti ai locali. Restate a casa. Uscite solo - dice D’An - gelo - se è strettamente necessario».

Di bollettino allarmante ha parlato, ieri sera, anche il sindaco di Favara Anna Alba: «L’Asp ha comunicato altri 10 contagi, si arriva a quota 50. Credo che sia lo scotto di chi ha pensato che il virus non l’avrebbe colpito e a cuor leggero ha passato le feste come se nulla fosse. Continuo a vedere gente che va al supermercato senza misure di sicurezza o in cinque in macchina». Sette i nuovi casi comunicati a Sambuca di Sicilia. »Si tratta - ha fatto sapere il sindaco Leo Ciaccio - di due nuclei familiari in quarantena da giorni in quanto contatti stretti di persone già positive».

A Licata i contagi nelle ultime 24 ore sono stati ben 26 e si è tornati a complessivi 40 positivi. «Le riunioni di famiglie che abbiamo visto - dicono alcuni licatesi sui social - sono costate care”. Altri, invece, invocano più controlli. «Serve il pugno duro - dicono - così non va bene».

Nove i nuovi positivi a Montevago. «Mi è stato detto che uno dei contagiati andava in giro ed è entrato persino in un bar - ha detto, ieri, il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo - Ho provato a chiamarlo e neppure mi ha risposto. Vi prego, denunciate questi comportamenti inammissibili». Il sindaco ha precisato che alcuni dei nuovi positivi (che portano a 17 il dato totale) hanno dei sintomi e non appartengono allo stesso nucleo familiare. «Il dato - dice il capo dell’ese - cutivo - è evidentemente più preoccupante di quanto si possa immaginare». Altri 7 casi sono stati notificati, sempre ieri, anche a Menfi.

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