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LE ASSOCIAZIONI

Sciacca, lotta al randagismo: in un anno adottati 130 cani

«Il bilancio del 2020 a Sciacca è positivo con 130 adozioni di cani, facilitate anche dal progetto Almo Nature, che assicura un mese di cibo gratis in ogni parte d’Italia. Purtroppo, persiste il problema degli abbandoni e delle nuove cucciolate in diverse parti della città».

È la fotografia della situazione in città da parte di Adriana Montalbano che è impegnata anche in questi giorni in una serie di iniziative.

«Gli ultimi cani – dice l’animalista - stanno partendo proprio adesso, a fine anno, per raggiungere le famiglie che li hanno adottati. Noi sorvegliamo sempre il territorio – aggiunge – ma la situazione è in continua evoluzione. Con il Comune e con l’Asp la collaborazione è positiva. L’unico problema è che il canile comunale è sempre pieno e nonostante la disponibilità del responsabile, Antonino Bono, e del personale impegnato, ci sono difficoltà a trovare posti liberi per i nuovi cani». Il problema del randagismo a Sciacca, causato in particolare dall’abbandono di animali e dalla mancata sterilizzazione, continua ad essere in primo piano. Nello scorso mese di luglio il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha emesso un’ordinanza che dispone misure urgenti per il controllo e il contrasto all’emergenza randagismo. Previsto il censimento di tutti i cani vaganti a cura del Servizio Veterinario dell’Asp di Agrigento; la cattura di tutti i cani censiti a cura del servizio Randagismo del Comune di Sciacca; l’istituzione dell’elenco dei volontari animalisti accreditati presso l’ufficio Randagismo del Comune.

I proprietari o detentori di cani di età superiore a 2 mesi, compresi i cani rurali e da pastore, dovranno procedere a identificare e registrare all’anagrafe canina il proprio cane. Il proprietario detentore di cane femmina all’atto dell’identificazione dovrà dichiarare come gestisce le cucciolate o se adotta la sterilizzazione impegnandosi a consegnare certificato veterinario di avvenuta sterilizzazione che ha un costo di circa 100 euro. E’ gratuita per chi ha Isee inferiore a 10 mila euro.

La mancata iscrizione all’anagrafe canina entro il secondo mese di vita dell’animale comporta una sanzione amministrativa da 86 a 520 euro e da 2.877 a 17.325 euro qualora l’inosservanza riguardi cani aggressivi. I volontari animalisti accreditati che somministrano cibo devono rispettare il regolamento per il benessere degli animali e le norme per l’igiene del suolo pubblico e del decoro urbano. Qualche mese prima, a febbraio, il Comune ha impegnato 205 mila euro per garantire, nei successi 8 mesi, il servizio di ricovero, mantenimento e custodia dei cani randagi catturati nel territorio comunale. Le adozioni, evidentemente, non subiscono quell’impennata che era auspicabile e comunque il numero complessivo dei cani che si trovano nelle strutture convenzionate con l’ente non si discosta eccessivamente da 250, come nel passato. E, purtroppo, in una situazione generale che rimane complessa si è registrato, nel passato, anche il gesto sconsiderato di qualcuno che ha avvelenato cani randagi. L’episodio più eclatante quello del febbraio 2018 a Muciare quando ne vennero uccisi 30. Successivamente altri casi di avvelenamento di cani si sono registrati a Sciacca in zone diverse della città, tutti segnalati anche all’autorità giudiziaria.

L'articolo di Giuseppe Pantano nell'edizione in edicola del Giornale di Sicilia

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