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GUARDIA DI FINANZA

Lampedusa, finta battuta di pesca per scaricare 15 migranti: due arresti

migranti, Agrigento, Cronaca
Migranti da Lampedusa a Porto Empedocle

Avevano inscenato una finta battuta di pesca per far arrivare a Lampedusa alcuni migranti. Due tunisini, uno dei quali già ricercato dall’autorità giudiziaria, sono stati fermati al largo dell'isola, in acque territoriali, dalla Guardia di finanza con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I due - K. S., 39 anni, comandante del peschereccio e già ricercato e M. Z., 50 anni, membro dell’equipaggio - sarebbero gli scafisti di una nave madre che stava per sbarcare 15 migranti, fra cui due minorenni, con il sistema dei barchini.

La "nave madre" è stata bloccata dai militari del reparto operativo aeronavale delle Fiamme gialle che si stava occupando dei servizi di osservazione e pattugliamento predisposti con la Procura della Repubblica di Agrigento. L'imbarcazione è stata sequestrata.

"L' operazione delle fiamme gialle ha confermato, ancora una volta, il sistema degli sbarchi con l’ausilio di una nave madre simulante una battuta di pesca», ha detto il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio. In giornata si terrà la convalida dell’arresto da parte del gip. I 15 migranti che dovevano sbarcare autonomamente a Lampedusa sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.

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