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MOBILITÀ

Agrigento più green: mega-progetto per la pista ciclabile

Non una pista ciclabile. Ma una vera e propria rete per vivere la città in sella ad una bicicletta. L'investimento di 3 milioni 550 mila euro rientrava tra gli interventi richiesti, circa un anno fa, dal Comune di Agrigento alla Regione Siciliana in Agenda Urbana.

Un progetto complessivo di sostenibilità che attinge a fondi europei che dovevano essere destinati alla mobilità. E sono somme che vengono confermate, nonostante l'attuale crisi, poiché spendibili solo con questa finalità.

«Il programma della strategia di Agenda Urbana, in corso di definitiva riapprovazione da parte della autorità regionale, consentirà - ha spiegato, ieri, il sindaco della città dei Templi: Lillo Firetto - di mettere a bando la realizzazione del progetto della ‘Rete ciclabile strategica' entro il prossimo autunno».

Un progetto di cui, oggi più che mai: in tempi di Coronavirus, si sente l'esigenza. «Tra le idee innovative portanti del piano urbano di mobilità strategica adottato nel gennaio del 2017, la ‘Rete ciclabile' oggi s'impone, più che nel periodo ante-Coronavirus, quale utile strumento per ripensare il nostro modo di vivere la città - conferma Firetto -» .

In effetti, le regole del distanziamento sociale e la speranza della ripartenza sembrano propendere per un uso più frequente della bicicletta. Se le restrizioni imposte dai Dpcm, se da un lato hanno prodotto danni ingenti alla nostra economia, dall'altro hanno determinato indubbi benefici al nostro ambiente, al punto da indurci - sottolinea il sindaco di Agrigento - a ripensare stili di vita e, in particolare, il nostro modo di vivere la città in una dimensione più «green».

La «Rete ciclabile» di Agrigento si snoderà da San Leone, lungo un tracciato già esistente: dalla foce del fiume Akragas risalirà attraverso un percorso naturalistico connesso all'area del Parco archeologico e, da un lato, giungerà fino al Parco dell'Addolorata, passando sotto il ponte Morandi, e dall'altro percorrendo a valle la città e risalendo fino al futuro parcheggio di interscambio nei pressi di piazza Ugo La Malf

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