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Giro di squillo a Licata, chieste sette condanne

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Il racket delle prostitute, spesso anche minorenni: sette degli imputati del secondo filone dell'inchiesta «Lenone», secondo il pubblico ministero Emiliana Busto, devono essere condannati. Si tratta di Angelo Incorvaia, 66 anni, di Licata; dei rumeni Adriana Maria Cristina Radulescu, 35 anni, Aurel Caruta, 34 anni, e Nicoleta Schiau, 31 anni; di Carmelo Cani, 31 anni, di Palma di Montechiaro, e Angelo Schembri, 63 anni, di Licata. Per due imputati - Marinica Lacramioara «Anna» Pachitei, 36 anni, e Petre Alexandru Roman, 25 anni, entrambi rumeni - il processo, in un primo momento, era stato sospeso perché erano latitanti. Le accuse ipotizzate sono di associazione a delinquere, sfruttamento e induzione alla prostituzione. Il pm ha proposto la condanna a 6 anni e 6 mesi per Incorvaia; 4 anni e 6 mesi per Radulescu; 6 anni e 6 mesi per Pachitei; 6 anni e 6 mesi per Roman; 4 anni e 6 mesi per Caruta, 4 anni e 4 mesi per Cani e 6 anni per Schembri. Non doversi procedere, per avvenuta prescrizione dell'unico capo di imputazione contestato, per Schiau. L'articolo nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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