CORRUZIONE

Favori e regali in cambio di notizie riservate, 3 marescialli nei guai ad Agrigento

Il pubblico ministero della Procura di Agrigento ha fatto notificare 5 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di tre marescialli di Dia, Guardia di Finanza e carabinieri e di due imprenditori, accusati di corruzione.

Si tratta, come riporta Gerlando Cardinale in un articolo del Giornale di Sicilia in edicola, di Salvatore Trigona, 54 anni, maresciallo aiutante delle Fiamme Gialle, in servizio alla Direzione investigativa antimafia; Francesco Barba, 56 anni, in servizio nella tenenza della Guardia di Finanza di Porto Empodocle; Salvatore Manuello, 62 anni, nel 2013 in servizio alla Compagnia di Licata; Angelo Incorvaia, 56 anni, di Canicattì, e Valerio Peritore, 52 anni, di Licata sono imprenditori, legali rappresentanti della Omnia Srl, società che opera nel campo della nettezza urbana.

I due imprenditori, secondo quanto ipotizza la Procura, avrebbero corrotto i tre marescialli ricevendo in cambio informazioni riservate su indagini in corso e sull'istruttoria relativa alle certificazioni antimafia.

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