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Lampedusa, a rischio chiusura il centro di recupero delle tartarughe

Chiude lo storico «ospedale» delle tartarughe marine sulle Pelagie perché i locali della Stazione Marittima non sarebbero più idonei ad ospitare e a curare gli animali. Si mobilitano con una petizione online i volontari e il popolo del web.

Sono già più 78mila le firme raccolte in due settimane per la petizione intitolata «Il centro recupero tartarughe marine di Lampedusa non deve chiudere», lanciata su change.org da Camilla Bignami con una lettera al governatore Nello Musumeci, al sindaco Toto Martello, al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, all'assessore regionale del Territorio Toto Cordaro e alla presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi. Tanti i messaggi e gli appelli anche su Facebook.

«Da trent'anni il Lampedusa Turtle Group opera per la tutela, il salvataggio e il recupero delle tartarughe marine. Il centro ospita annualmente circa cento tartarughe marine e vive - viene spiegato sul sito - grazie all'impegno di volontari, italiani e stranieri che, soprattutto nei mesi estivi, collaborano con il personale nelle attività di monitoraggio, recupero, cura e marcatura delle tartarughe e nelle attività di sensibilizzazione dei turisti».

L'articolo completo nell'edizione di Agrigento, Caltanissetta ed Enna del Giornale di Sicilia di oggi.

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