LA TRAGEDIA

Incidente sulla Provinciale, morto l'impiegato di Porto Empedocle

Prima, un lieve miglioramento. Poi, all'improvviso, l'aggravarsi del quadro clinico e la tragedia. È morto dopo quasi 25 giorni  l'empedoclino cinquantanovenne, Alfonso Sciangula, che lo scorso 14 agosto era rimasto coinvolto in un incidente stradale fra la moto che stava guidando e un'autovettura. Per tutto questo tempo, l'impiegato regionale ed imprenditore, sposato e padre di due figli, ha lottato con tutte le sue forze.

Ricoverato, fin da subito, all'ospedale «Sant'Elia» di Caltanissetta, il cinquantanovenne empedoclino è stato anche sottoposto, non appena arrivato nell'azienda ospedaliera, ad un delicato, quanto urgente, intervento chirurgico. Un'operazione al termine della quale i medici, che ne avevano disposto il ricovero in Rianimazione, avevano mantenuto riservata la prognosi sulla vita.

L'incidente stradale nel quale l'impiegato regionale rimase coinvolto si era verificato la mattina della vigilia di Ferragosto lungo la strada per la Scala dei Turchi. A sbattere, allora, furono il Piaggio Beverly, in sella del quale c'era il cinquantanovenne, Alfonso Sciangula, di Porto Empedocle, e una Toyota Yaris guidata da una donna. L'impatto apparve subito violentissimo e gravi vennero ritenute le ferite e i traumi riportate dal motociclista.

L'articolo completo nell'edizione di Agrigento, Caltanissetta ed Enna del Giornale di Sicilia di oggi.

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