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Il canile comunale di Licata, l'ex gestore passa all'attacco
 

Botta e risposta tra amministrazione comunale di Licata e l'ex gestore del canile di contrada Pezza, il presidente dell'associazione «I delfini onlus», Angelo Rinascente. Motivo del contendere le condizioni in cui è costretto ad operare il canile che dopo la rinuncia dell'associazione a gestire la struttura è rimasto senza corrente elettrica per circa due mesi.

«La corrente elettrica - dice Rinascente - è stata riattivata con l'intervento di operai del comune, solo sabato 27 luglio e l'inadempienza è perdurata circa 50 giorni, nonostante il sottoscritto all'atto della consegna della struttura aveva riportato chiaramente e per iscritto che tra le priorità (al momento dell'insediamento dell'ente) vi era la voltura del contatore. Cosa puntualmente disattesa. La mancanza di corrente elettrica provoca certamente un problema di carattere igienico sanitario, sia per la presenza di carcasse all'interno del congelatore che subiscono un decongelamento e sprigionano gas e diossine, sia perché ci sono farmaci che vanno tenuti all'interno del frigo. Non basta alimentare di energia la struttura per qualche ora attraverso un generatore di corrente».

L'articolo nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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