TRIBUNALE

Menfi, la ragazzina fatta prostituire: secondo la difesa "non è credibile"

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Chiedono l'incidente probatorio per sentire la ragazzina e la prossima settimana depositeranno l'istanza al Gip i difensori degli indagati, tre dei quali di Menfi, nell'inchiesta su presunti atti sessuali con una minore. Per le difese la ragazzina, non ancora quattordicenne, non è attendibile e seguiranno questa linea oltre a svolgere indagini difensive.

Così fanno sapere mentre la Procura della Repubblica di Palermo sostiene, invece, l'attendibilità delle dichiarazioni della giovane. I difensori sono gli avvocati Calogero Lanzarone, che assiste Calogero Friscia, di 25 anni, e Vito Campo, di 69, entrambi menfitani, che nell'interrogatorio di garanzia hanno risposto alle domande del giudice respingendo le accuse.

I due si trovano agli arresti domiciliari e secondo le indagini avrebbero compiuto atti sessuali con la piccola. L'avvocato Antonino Vallone assiste Pietro Civello, di 63 anni, finito in carcere, indagato per induzione alla prostituzione minorile, la stessa ipotesi di reato contestata alla madre della ragazzina, e Viorel Frisal, di 37, che, invece, avrebbe compiuto atti sessuali con la tredicenne e che si trova ai domiciliari. Civello e Viorel sono di Gibellina.

L’articolo nell’edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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