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AVEVA 80 ANNI

Mondo scientifico in lutto a Sciacca: è morto Lillo Ciaccio

"Non provo rancore per nessuno, voglio bene a tutti". Lo aveva detto Lillo Ciaccio, qualche anno fa, quando in sede penale era stata riconosciuta la linearità dei suoi comportamenti nella lavorazione delle unità di sangue cordonale al vertice della Banca del Cordone Ombelicale di Sciacca e quando il giudice del Lavoro ha riconosciuto illegittimo il suo licenziamento, operato nel 2007, dall’Azienda ospedaliera di Sciacca.

Mai un commento fuori posto, una parola sopra le righe da parte del fondatore della Banca del Cordone Ombelicale di Sciacca che ieri mattina è morto, all’età di 80 anni.

Era ricoverato, da qualche giorno, all’Ismett di Palermo. Lottava, ormai da tempo, contro una malattia che lo aveva fiaccato nel fisico, ma aveva sempre mantenuto una grandissima lucidità.

Con Ciaccio sono state avviate a Sciacca le attività dell’Avis per la donazione del sangue, ma il suo nome è legato, soprattutto, alla Banca del Cordone Ombelicale da quando è stata costituita fino al momento in cui ha lasciato l’ospedale di Sciacca.

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