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Il Comune con il bilancio in rosso, a Sciacca serve un milione e mezzo

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SCIACCA. Un credito con l’Eas che non può essere considerato posta in entrata per 1,2 milioni di euro e un taglio di 300 mila euro di trasferimenti regionali. Il risultato è che il Comune di Sciacca dovrà racimolare entro fine anno 1,5 milioni di euro. E il bilancio di previsione 2017, che era già stato licenziato dalla giunta e trasmesso ai revisori, dovrà riprendere l’iter. Bisognerà prima trovare le nuove somme e poi ridefinire il tutto.

«Certamente non si interverrà nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente – precisa il sindaco, Francesca Valenti – ma si sta intensificando la caccia agli evasori». È stato il rinvio del procedimento dinanzi al Tar di Palermo del contenzioso tra il Comune e l'Eas in liquidazione a determinare il problema per la somma maggiore. Il Comune di Sciacca è creditore di 1,2 milioni di euro, parte dei 4,2 milioni di euro già incassati dall’Ente Aquedotti Siciliani. La somma era stata inserita nello schema di bilancio del 2017, ma, adesso, con il rinvio del procedimento, non può essere prevista come posta di bilancio in entrata. Intanto, Francesca Valenti si è associata alla protesta messa in atto dai colleghi sindaci siciliani contro gli ulteriori tagli ai trasferimenti finanziari agli enti locali.

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