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CASSAZIONE

Donna morì dopo una lite a Canicattì, confermata l'assoluzione del vicino

assoluzione canicattì, Agrigento, Cronaca
Corte di Cassazione

CANICATTI'. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Palermo contro l’assoluzione di Ivan Giardina, 33 anni di Canicattì, accusato dell’omicidio preterintenzionale di Giuseppa Lo Sardo, sua vicina di casa, avvenuto nel giugno 2009.

La donna morì 5 giorni dopo un diverbio con Giardina, avvenuto nel giugno 2009 per futili motivi di vicinato. In primo grado Giardina era stato condannato dal Gup di Agrigento, Francesco Provenzano, a 6 anni e 8 mesi di reclusione più il risarcimento delle parti civili costituitesi in giudizio. I giudici d’Appello di Palermo invece riformularono la sentenza di primo grado assolvendo l’imputato «perché il fatto non sussiste».

I due pare avessero litigato più volte per un ombrellone che il giovane teneva in un'area attigua a quella dell'anziana vicina di casa che mostrava di essere infastidita della sua presenza.

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