LA TRAGEDIA

Menfi dà l'ultimo saluto a Nino, il giovane morto in un incidente in moto

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Il feretro all'uscita dalla chiesa

MENFI. Folla di gente ai funerali del giovane diciassettenne morto a causa di un tragico incidente stradale, dopo un mese di coma al Civico di Palermo. Amici, parenti, compagni di scuola, hanno voluto dare l’ultimo saluto a Nino Tavormina e all’uscita del feretro dalla chiesa, tanti gli applausi e i palloncini bianchi volati nel cielo.

Lutto cittadino nell’ora del funerale, in prima fila il sindaco Enzo Lotà con il gonfalone del Comune di Menfi, in segno di lutto. Parole commoventi, quelle dell’arciprete Don Alessandro Di Fede Santangelo. “Io non ho mai conosciuto Nino – ha detto durante l’omelia l’arciprete -  ma, da quello che ho sentito in questi giorni, era un giovane che amava la vita e con tante potenzialità. Una grande perdita per la nostra città che ha tanto sperato e pregato in questo mese per la sua guarigione. Ai giovani lascia il suo sorriso, la capacità di circondarsi di tanti amici, di vivere intensamente la vita e di non fermarsi mai dinanzi alle difficoltà, così come ci ha dimostrato in questo mese in cui ha lottato pur di rimanere ancora con noi”.

In prima fila, la mamma Liboria, papà Santo, il piccolo fratellino Gaspare e la sorella venticinquenne Emanuela, zii, cugini e nonni.  Un dolore composto che ha commosso tutti i presenti. Anche la fidanzata Francesca tra le prime file e gli amici più cari. Accanto alla bara, un quadro con tante foto che raffiguravano il giovane Nino, nei vari momenti della sua vita, con gli amici più cari, i compagni e la fidanzatina.

“ Adesso caro Nino – ha concluso padre Alessandro -  capiamo che tu non sarai più con noi, ma la nostra fede ci ricorda che tu sei sul palmo della mano di Dio che ti custodirà per sempre. Pertanto, più ci avvicineremo a Dio, più ti sentiremo vicino e, soprattutto, ti chiediamo di essere vicino ai tuoi cari che avrebbero dato la loro vita pur di farti guarire e ai quali va l’affetto e l’amicizia di tutta la nostra comunità”.

Accanto al nuovo arciprete, c’era anche l’arciprete emerito don Saverio Catanzaro, che ha voluto dare un ultimo saluto a Nino, alla quale era legato e l’aveva seguito nel suo percorso spirituale e religioso.

Un mese fa, la tragedia. Nino, il 23 settembre scorso, era stato coinvolto in un incidente nella strada che da Santa Margherita conduce a Menfi. Era a bordo di un Motocross 125, insieme ad un amico, quando per cause ancora da accertare, i due hanno perso il controllo finendo sull’asfalto. Per Nino è iniziato un calvario durato un mese, in prima rianimazione al Civico di Palermo. Gravissime le sue condizioni. L’amico, il sedicenne G.M, dopo un lungo ricovero a Caltanissetta, adesso è uscito dall’ospedale, è salvo. Anche lui, distrutto dal dolore, per la perdita del suo più caro amico. Sui social, in queste ore, continuano i messaggi e i post degli amici che non riescono a smettere di pensare come sia possibile che una giovane vita, si possa fermare per sempre. Nella foto profilo del giovane Nino, rimane un suo post del sette maggio scorso: “A volte si va via senza avvisare mentre a volte si ritorna senza essersene mai andati davvero”.

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