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CARABINIERI

Campobello di Licata, intimidazione al consorzio di autotrasportatori

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CAMPOBELLO DI LICATA. Danni per almeno 20.000 euro sono stati provocati dall’incendio appiccato dolosamente ad uno degli autocarri del Lotras, consorzio di autotrasportatori di Campobello di Licata, presieduto da Tommaso Lo Coco. A scoprire l’accaduto sono stati gli stessi appartenenti al consorzio. Giunti al deposito dei mezzi, che si trova nella periferia di Campobello di Licata, hanno scoperto che nel corso della notte qualcuno aveva appiccato il fuoco ad uno dei rimorchi frigoriferi parcheggiato nel piazzale. Inoltre gli autori dell’intimidazione hanno “bucato” parte del cassone del rimorchio, provocando un ulteriore danno all’azienda che riunisce diversi autotrasportatori di Campobello di Licata.

Ad indagare sull’accaduto sono i carabinieri della stazione cittadina, i quali hanno eseguito un attento sopralluogo nel deposito del consorzio Lotras, per scoprire indizi utili alle indagini. Solidarietà al consorzio è stata manifestata, ieri, dal sindaco di Campobello di Licata, Gianni Picone. “Questo vile atto – scrive il sindaco - tenta di mandare in fumo anni di sacrifici e lavoro volti al perseguire il percorso di legalità già intrapreso. Immediatamente chiederò che venga fatta piena luce su questo atto che cerca di minare l’economia del paese e contestualmente solleciterò le forze dell’ordine al fine di evitare di ripiombare nell’escalation criminali che, ahimé, hanno caratterizzato un passato ancora recente”.

Per Cinzia Franchini, presidente nazionale di Cna – Fita, si tratta di un “nuovo avvertimento di stampo mafioso contro il Consorzio Lotras di Agrigento, da sempre sostenitore della battaglia che l’associazione di rappresentanza degli autotrasportatori artigiani, sta portando avanti per contrastare le infiltrazioni malavitose nel comparto. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine - rileva la Cna-Fita - la scorsa notte, alcuni uomini hanno tentato di incendiare uno dei mezzi del presidente del Consorzio, nonostante la presenza dalle telecamere a circuito chiuso le cui riprese sono attualmente al vaglio delle forze inquirenti. Gli incendiari, non riuscendo nel loro intento grazie alle specifiche caratteristiche ignifughe del semirimorchio frigo, hanno praticato diversi fori nella parete del cassone nei quali versare il liquido infiammabile e bruciare così l’intero autocarro, nelle vicinanze del quale è stata lasciata una tanica di benzina ed una bombola di gas".

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