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Abusivismo nella Valle dei templi, confronto Procura-sindaco

Se non si procederà alle demolizioni l'autorità giudiziaria procederà per abuso di ufficio ed omissione di atti di ufficio

AGRIGENTO. «La legalità è legalità sempre! Il termine di 30 giorni per le demolizioni non  costituisce per noi elemento di soggezione. Siamo insediati da poco più di un mese. Ma stiamo, senza indugio, affrontando un tema pluridecennale. Non ci tireremo indietro. Non ci sono esitazioni. Saremo fortemente cooperativi. Questo Comune non si sottrae a pratiche di ripristino della legalità». Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, rispondendo alla lettera del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo notificata due giorni fa al Comune, alla Sovrintendenza e al parco archeologico, che intima di provvedere alla demolizione delle costruzioni abusive realizzate nella valle dei templi entro un mese.

«Questo ufficio ha preso atto di quanto comunicato il 30 giugno - scrive il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo - con particolare riferimento alla circostanza che: 'entro pochi giorni si procederà ad indire la gara per appaltare i lavori' e, riguardo agli immobili ricadenti in zona archeologica, alla preannunciata fissazione di ulteriore riunione con il Prefetto di Agrigento. Tuttavia, dopo la nota, non è stato comunicato, quali successivi e conseguenziali atti si stiano adottando, nè si è aggiornata costantemente l'autorità giudiziaria sulle ulteriori iniziative intraprese».

«Si vorrà, pertanto e senza ulteriori inutili e defatiganti note interlocutorie prive di valenza giuridica, - aggiunge Fonzo - apprestare nel rispetto delle norme vigenti ogni necessario provvedimento finalizzato alla demolizione dei manufatti abusivi. Trascorsi 30 giorni, senza concreta attuazione, si provvederà conseguenzialmente». Se non si procederà alle demolizioni l'autorità giudiziaria procederà per abuso di ufficio ed omissione di atti di ufficio.

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