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Lavori a Favara, la piscina verso la riapertura

FAVARA. Buone notizie arrivano dalla piscina comunale di contrada Pioppo dopo che il sindaco Manganella ne aveva sollecitato l'apertura già da questa estate dopo due anni di chiusura. Proprio ieri mattina il capo dell'Utc, l'ingegnere Alberto Avenia, ha formalmente comunicato al capo dell'amministrazione che sono stati ultimati i lavori di realizzazione del by-pass di collegamento degli impianti di acqua calda fra il palazzetto dello sport "Antonio Giglia" e l'impianto natatorio. Si tratta di una connessione che consente di vettoriare l'acqua calda in esubero prodotta dal foto-solare installato sulla copertura del palasport al vicino impianto natatorio. "Al momento non sono in grado di fornire una data precisa sulla riapertura della piscina - dice il sindaco - ma credo che i tempi siano molto ristretti anche perché si sono già acquistati i prodotti chimici per la pulizia e la disinfezione dell'acqua". La piscina chiuse i battenti nel giugno di due anni fa con la scusa che arrivava l'estate. Ma al ritorno delle ferie l'impianto non fu riaperto non avendo più il Comune la forza di far fronte alle spese ammontanti a circa 350 mila euro l'anno. Ad incidere sulle poste del bilancio era soprattutto il costo del gasolio, necessario per alimentare le caldaie che riscaldavano l'acqua per le vasche e per le docce. Oggi sembra che questo problema sia stato superato proprio grazie al solare termico che, in particolar modo in estate, produce acqua calda a volontà.
A essere messa in funzione, al momento, sarebbe la piscina dalle dimensioni minori (per una capienza di 700 metri cubi), solitamente utilizzata dai bambini, dagli anziani e dai soggetti disabili, mentre per quella semiolimpionica bisognerà capire se gli impianti di energia rinnovabile saranno in grado di mantenere il livello di calore dell'acqua. "L'idea - aggiunge Manganella - è di non far pagare il biglietto d'ingresso fino a settembre dando a tutti la possibilità di utilizzare gratuitamente la piscina. Un'altra idea è quella di far svolgere i grest organizzati dalle parrocchie tra la piscina e l'area circostante". U.R.

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