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Ospedale di Licata, «pochi infermieri e ausiliari»

LICATA. Al grido di “Difendiamo la nostra dignità” gli infermieri professionali iscritti al Nursind si dicono pronti a scendere in piazza per “segnalare tutto ciò che non va, riguardo alla situazione del personale, al San Giacomo d’Altopasso”.
A prendere posizione è Salvatore Nicolosi, segretario provinciale del Nursind, che per le 10.30 di oggi nell’aula magna del San Giacomo d’Altopasso ha convocato un’assemblea sindacale invitando tutto il personale a partecipare. All’assemblea sarà presente anche il vice segretario regionale del sindacato autonomo degli infermieri professionali.
Sono quattro i punti all’ordine del giorno dell’assemblea di oggi: “turnazione e straordinario, carenza di infermieri, carenza di Oss – si legge nella convocazione – e demansionamento”. Nel corso della riunione saranno decise le azioni da intraprendere già a partire dalle prossime settimane.
“La situazione – ha annunciato ieri Salvatore Nicolosi – è divenuta insostenibile. Il problema maggiore, riguardo al personale, è legato alla mancanza di ausiliari. Di fatto ne sono rimasti in servizio pochissimi, e ciò crea non pochi problemi. Basti pensare che senza gli ausiliari non c’è chi si occupa dell’igiene personale dei pazienti e chi trasferisce i degenti dai vari reparti agli ambulatori, o alle sale operatorie, per accertamenti sanitari o interventi chirurgici”.
La questione era stata sollevata dagli stessi ausiliari ormai all’inizio dello scorso mese di maggio, quando era scaduta la maggior parte dei contratti di queste figure professionali. Contratti che non sono stati rinnovati, perciò nei reparti del San Giacomo d’Altopasso la presenza degli ausiliari è venuta meno. A più riprese gli stessi responsabili delle unità operative hanno scritto ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale, ed informato le organizzazioni sindacali, per segnalare la carenza di personale in organico.
“Serve integrare – conclude il segretario provinciale del Nursind – anche il numero degli infermieri professionali in servizio, considerato che all’appello mancano alcune unità. Tra l’altro può accadere che, mancando gli ausiliari, gli infermieri professionali finiscano per assolvere a compiti che non sono i loro. Insomma, qui è necessario correre ai ripari, e farlo in tempi brevi”. Ora è attesa la presa di posizione dell’Asp.

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