La morte di un neonato in ospedale Esposto dei familiari ai magistrati

Il piccolo è deceduto due mesi fa. I genitori, di Sommatino, chiedono il risultato dell’autopsia
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. I genitori di un neonato, deceduto al San Giovanni di Dio di Agrigento all’incirca due mesi fa, ieri hanno presentato un esposto in procura ”per conoscere - si legge in un comunicato stampa diffuso dalla coppia - i motivi della scomparsa di nostro figlio”.
Il papà e la mamma del piccolo deceduto, per cause che non si conoscono ancora, pochi giorni dopo la nascita, sono di Sommatino. Nella denuncia depositata ieri mattina alla procura della Repubblica lamentano il fatto che non sono stati ancora informati circa l’esito dell’esame autoptico eseguito sul corpicino del neonato. Dall’ospedale replicano che ”l’autopsia è stata eseguita regolarmente e non appena il consulente la consegnerà all’azienda una copia sarà rilasciata ai familiari, che hanno pienamente il diritto di conoscere l’esito dell’esame”.
Marito e moglie di Sommatino, che sono assistiti allo studio 3A, con l’esposto presentato hanno chiesto di sapere se l’autopsia è stata effettivamente eseguita e se in procura ad Agrigento è stato aperto un fascicolo sulla morte del neonato che è ancora senza spiegazione.
”La morte di un neonato per motivi apparentemente incomprensibili - scrive nel comunicato stampa diffuso ieri Ermes Trovò, amministratore dello studio 3A - è certamente un dolore inimmaginabile per una coppia di genitori, ma non sapere se l’autopsia è stata effettivamente condotta è inaccettabile. Auspichiamo che la querela presentata dai genitori del piccolo neonato possa portare la procura a fare luce su di un episodio tanto grave”.
Dall’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento viene confermato che l’autopsia è stata regolarmente eseguita. In casi come quello del neonato deceduto due mesi fa è la stessa direzione dell’azienda a disporre l’esame autoptico, in modo da fare chiarezza sulle cause del decesso. E’ la prassi.
"Pur comprendendo il dolore della famiglia - ha spiegato ieri il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera San Giovanni di Dio, Antonello Seminerio - i genitori hanno pienamente diritto alla consegna di copia del referto che sarà consegnato loro, su relativa istanza, non appena il consulente dell'azienda ce lo farà avere. Si tratta però di esami che richiedono dai 60 ai 90 giorni e pertanto siamo ancora perfettamente dentro i termini".
Non appena sarà stato depositato, dunque, copia del referto verrà consegnato ai genitori del bambino.
A.AU. - C.R.

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