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Migranti, ancora una tragedia: centinaia di morti a Lampedusa

Agrigento, Archivio

LAMPEDUSA. Sono proseguite per tutta la notte le ricerche al largo dell' isola dei Conigli, davanti a Lampedusa, dove ieri mattina è naufragato il peschereccio con a bordo circa 500 persone. Nonostante il mare grosso, alzatosi durante la notte, gli uomini di capitanerie e Vigili del Fuoco, ai quali si sono aggiunti i sub della Guardia di Finanza e dei carabinieri arrivati in nottata, hanno continuato a cercare gli altri dispersi che, secondo le testimonianze dei migranti, sarebbero ancora in fondo al mare. Al momento, i numeri  ufficiali e ancora provvisori della strage, secondo i dati delle Capitanerie di porto cui spetta il coordinamento dei soccorsi in mare, sono di 111 morti (gli ultimi otto sono stati recuperati ieri sera tardi) e 155 migranti salvati. A Lampedusa è arrivato un traghetto da porto Empedocle con a bordo oltre un centinaio di bare, per far fronte all'emergenza. Sull'isola non ce n'erano a sufficienza.

ORE 10.30. Sono state sospese le immersioni dei sommozzatori impegnati nel recupero delle vittime del naufragio di ieri a Lampedusa: le condizioni del mare, infatti, non permettono al momento di proseguire con le ricerche. Le motovedette con i sommozzatori a bordo restano comunque nella zona del naufragio affinché, non appena le condizioni lo permetteranno, si possano riprendere le immersioni.



LA STRAGE. Tragedia dell'immigrazione a Lampedusa. E stavolta i numeri sono quelli di una strage. Un barcone con 500 persone a bordo e' naufragato a circa mezzo miglio dall'isola dei Conigli e ha preso fuoco.  E uno dei presunti scafisti, un giovane tunisino raccolto tra i superstiti, e' stato fermato dalla polizia. È di oltre 100 morti e 155 superstiti il bilancio ufficiale, fino ad ora, del naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. Lo ha confermato il medico Pietro Bartolo, che ha condotto le ispezioni cadaveriche. Una donna che sembrava morta, ha spiegato, era invece ancora viva ed è stato trasportata in ospedale a Palermo. «Una delle donne annegate nel naufragio - ha spiegato ancora Bartolo - era incinta, al sesto mese di gravidanza. Tre dei quattro bimbi morti, tra cui una femminuccia, hanno un'età compresa fra un anno e mezzo e tre anni; un altro ha circa sei anni. Tra i 155 sopravvissuti vi sono anche sei donne e due bambini». Il medico, che è responsabile del Poliambulatorio dell'isola, ha spiegato che in questo momento si trovano in infermeria tre migranti, uno dei quali con una grave forma di dermatite sta per essere trasferito in elisoccorso a Palermo. Nell'ospedale Civico del capoluogo siciliano sono già stati ricoverati altre due eritree, una delle quali incinta mentre l'altra era stata inizialmente scambiata per morta, e due uomini, anche loro eritrei. Tutti sono giovani di circa vent'anni".

ALTRI 40 CORPI INDIVIDUATI. Almeno 40 cadaveri sarebbero stati individuati, secondo quanto si è appreso, da alcuni sommozzatori della Guardia costiera all'interno del barcone affondato a Lampedusa e localizzato, a una quarantina di metri di profondità, a circa mezzo miglio dall'isola dei conigli. I corpi si troverebbero sotto e intorno al barcone che si è rovesciato.

VITTIME SALGONO A 110. I sommozzatori hanno recuperato i corpi di altre sette migranti morti nel naufragio davanti all'Isola dei Conigli a Lampedusa. Il bilancio, ancora provvisorio, dei morti sale dunque a 110.
"E' una vergogna" ha detto a braccio il Papa, la cui prima visita era stata non a caso a Lampedusa.E' un'"immane tragedia", il commento del premier Enrico Letta. Intanto il vice premier Angelino Alfano e' in partenza per Lampedusa per mettere a punto i primi interventi.E anche l'Unione europea esprime "tristezza" per quella che e' una "vera tragedia".

I migranti tratti in salvo sono in gran parte profughi provenienti da paesi dell'Africa sub sahariana, eritrei e somali soprattutto. Partito presumibilmente dalle coste libiche, il barcone sarebbe prima naufragato e poi andato in fiamme dopo che era stato dato fuoco a una coperta, nel tentativo di attirare l'attenzione di un peschereccio che transitava nei pressi. Le fiamme si sarebbero poi propagate all'imbarcazione, incendiandola, a causa di una perdita di carburante.

"E' un orrore" ripete tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, mentre, sul molo, assiste all'arrivo delle barche cariche di cadaveri.Le salme che si trovano al momento sul molo Favarolo a Lampedusa, ma saranno trasferite nell'hangar dell'aeroporto perché "nella camera mortuaria non c'è più spazio. Siamo in piena emergenza" dice Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio dell'isola.

Prima del tragico naufragio altri due barconi, con a bordo complessivamente 463 migranti, erano stati soccorsi in nottata al largo di Lampedusa.

SUPERSITI: "PESCHERECCI NON CI HANNO SOCCORSO".
"Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso". Lo hanno raccontato alcuni superstiti del naufragio.


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