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Sciacca, parco giochi chiuso nei fine settimana: protesta pure il parroco della Perriera

Padre Faragone: «Se l’amministrazione vuole contrastare il disagio giovanile salvaguardi i luoghi d’incontro»

SCIACCA. Le Acli hanno attrezzato, un anno fa, il parco giochi della Perriera, spendendo 14 mila euro, fondi dell’otto per mille, ma la struttura il sabato e la domenica, proprio nei giorni in cui potrebbe essere maggiormente fruita, rimane chiusa. Il Comune non riesce a garantire, per mancanza di fondi, la presenza di un custode. Protesta anche il parroco del quartiere, don Gino Faragone: «Questa situazione è inconcepibile - afferma il sacerdote - e il Comune se vuole contrastare il disagio giovanile deve partire dal mantenere tutto ciò di cui dispone. Questo parco, che è un luogo d’incontro per i ragazzi del quartiere, non può rimanere chiuso proprio il sabato e la domenica». Dal Comune il vice sindaco e assessore al Patrimonio, Enzo Porrello, quantifica in circa 10 mila euro al mese la somma necessaria per garantire la presenza al parco, durante il fine settimana, di un dipendente comunale. «E non possiamo affrontare questa spesa - dice - ma stiamo pensando ad altre soluzioni soprattutto adesso che verranno realizzati lavori di ristrutturazione, già finanziati, del museo del carnevale». Le Acli quando hanno attrezzato la struttura non pensavano certo di vederla aperta soltanto dal lunedì al venerdì. Annunciano, però, che faranno ancora qualcosa. «Abbiamo deciso di renderla fruibile - dice Nicola Perricone, presidente provinciale – attraverso giornate a tema, dedicate alla famiglia, ai giovani e agli anziani. Queste giornate si svolgeranno la domenica per poter tenere aperta la struttura. Partiremo dal prossimo mese di aprile - aggiunge Perricone - e intanto siamo disponibili ad ogni soluzione affinchè il parco rimanga sempre aperto». Le strutture collocate dalle Acli sono già state danneggiate. In particolare, la casetta in legno al centro del parco è stata più volte vandalizzata. E così quanto è stato ottenuto grazie all’intervento delle Acli rischia di andare perduto.

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