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Sciacca, altra mazzata per le casse comunali: la Regione prepara un nuovo taglio

La decurtazione prevista è di 700 mila euro all’anno e questo potrebbe incidere anche su alcune attività

SCIACCA. Per le opere di manutenzione nelle scuole si vuole fare ricorso ai residui dei mutui, circa 50 mila euro, per lavori come quello al plesso San Giovanni Bosco di via Nastasi, dove una classe, da un mese, fa lezione nel laboratorio di informatica. Non è stato possibile effettuare un intervento di manutenzione. Bisognerà aspettare l'approvazione del bilancio. Ma il Comune potrebbe avere presto una brutta notizia dalla Regione, già preannunciata. «Abbiamo notizie di un possibile taglio dal fondo autonomie di circa 700 mila euro - afferma il vice sindaco, Enzo Porrello - a fronte di 2 milioni di euro che ci sono stati stanziati lo scorso anno. Non ci sono ancora conferme - aggiunge Porrello - ma se la Regione dovesse operare in questo senso ci troveremmo in grave difficoltà anche nel mantenimento dei servizi». Il Comune oltre che sulla lotta all'evasione fiscale punta anche sulla vendita dei loculi cimiteriali (si potrebbero ricavare circa 200 mila euro secondo le previsioni) e dei beni di proprietà dell'ente, non soltanto quelli che nel passato sono stati inseriti in un avviso pubblico. Uno soltanto è stato venduto. L'ente è riuscito fino ad oggi a pagare i fornitori per i servizi resi fino ai primi di novembre 2012. «Puntiamo sul piano di alienazione dei beni comunali - dice Porrello - e abbiamo ripubblicato il bando sulla manifestazione di interesse. Ci sono arrivate molte richieste per piccoli terreni di proprietà del Comune». Si sono fatti avanti anche per l'acquisto del locale comunale che ospita il circolo Garibaldi. «Si può avanzare una manifestazione di volontà per l'acquisto di qualunque bene - dice Porrello - ma è chiaro che poi sarà effettuata una valutazione sull'opportunità di procedere alla vendita». Il Comune nonostante abbia abbassato i prezzi non è riuscito a vendere il Baglio Maglienti, in località Sovareto, che nel 2010 era stato valutato 443 mila euro, scesi a 346 mila nel 2011. Adesso ne bastano 280 mila. Per i locali che hanno ospitato una pizzeria, "Punker, sempre nella stessa zona, valutati prima 300 mila euro, poi scesi a 240 mila, adesso l'importo necessario per l'acquisto è 170 mila euro. Infine, per un immobile, che l'ente ha ricevuto nell'ambito del piano integrato di contrada Ferraro, la somma stabilita è di 280 mila euro.
 

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