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Abusivismo commerciale a Favara: al Comune vertice con i fiorai

Pochi vigili urbani per effettuare i controlli anche per altre emergenze
Agrigento, Archivio

FAVARA. Si è tenuto al Comune ieri mattina il tanto atteso incontro dei fiorai con l'amministrazione comunale alla quale hanno manifestato tutto il loro disappunto dovendo subire la concorrenza di ambulanti che non sarebbero in regola con le autorizzazioni e, pertanto, sciolti da vincoli con le istituzioni compreso quello del pagamento di imposte e tasse. All'incontro, tenutosi nella stanza del sindaco, si sono presentati i commercianti Domenico Palumbo, Giuseppe Costa, Noel Patti, Francesco Barba, Gaetano Matina. A riceverli, oltre al primo cittadino Rosario Manganella, il comandante dei vigili urbani Gaetano Raia e il responsabile dell'ufficio Attività Produttive Carmelo Vetro. Per l'amministrazione comunale il commercio abusivo c'è e va debellato, ma bisogna conciliare gli interventi sanzionatori con l'esiguo numero degli agenti di polizia municipale. "In passato - ha detto il comandante Raia - abbiamo preso delle iniziativa, soprattutto sotto le festività visto che è un periodo in cui solitamente c'è una maggiore richiesta di articoli floreali. Ci vorrebbe un controllo più puntuale del territorio ma, in tal caso, occorrerebbe potenziare il corpo dei vigili urbani. Ciò non significa che non terremo in debita considerazione il problema". La lotta all'abusivismo ambulante potrebbe iniziare contestualmente al controllo delle aree pubbliche, occupate anch'esse senza titolo. "Gli uffici - ha detto il sindaco - hanno già completato un lavoro che dovrà portare nelle casse del Comune nuove risorse attraverso l'applicazione della Tosap, la tassa per l'occupazione dei suoli e delle aree pubbliche". Il colloquio, assai cordiale, si è concluso con una proposta, quella di allestire, in prossimità delle feste più importanti (due novembre in modo particolare), un mercatino dei fiori in una piazza da individuare a cui possono accedere sia gli ambulanti che i fiorai a posto fisso, purché tutti forniti delle necessarie licenze di vendita. Ma il problema principe ruota attorno all'esiguo numero di vigili urbani sul cui capo incombono un'infinità di incombenze, non ultima la presenza davanti alle scuole negli orari di entrata e uscita degli alunni.

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