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Sciacca, la Procura dissequestra il ponte crollato

La decisione dopo la perizia per risalire alle cause del cedimento della struttura, avvenuto il 2 febbraio. Traffico in tilt nella zona
Agrigento, Archivio

SCIACCA. La procura della repubblica di Sciacca ha disposto il dissequestro del ponte Verdura, fra Ribera e Sciacca, franato il 2 febbraio scorso. La decisione fa seguito al deposito della relazione preliminare redatta da un consulente tecnico che ha terminato i primi accertamenti di competenza al fine di tentare di risalire alle cause del cedimento del viadotto che sta determinando gravi ripercussioni al traffico stradale nel tratto Sciacca-Agrigento. Il direttore compartimentale dell'Anas Salvatore Tonti ha dichiarato che l'ipotesi di installare un ponte bailey mobile sul tratto franato è impraticabile, e che l'ente è all'opera per ripristinare il transito, a senso unico alternato, sulla parte di viadotto che ha resistito al cedimento, ad eccezione dei mezzi pesanti. I tempi di inizio dei lavori sono però tuttora incerti. Una situazione che preoccupa il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola: «Rischiamo di subire conseguenze pesantissime», dice. Il presidente della regione Rosario Crocetta, nell'annunciare la proclamazione dello stato di calamità naturale, non ha escluso di poter dirottare il traffico veicolare sul vecchio ponte ferroviario Macauda, oggi parte del patrimonio immobiliare di proprietà della società Rocco Forte, titolare del Verdura golf and spa resort.

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