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È ufficiale il passaggio a Gela: rifiuti, operai di Licata in agitazione

Dal primo di marzo la raccolta sarà affidata alla Srr Gela 2, e non più alla Dedalo
Agrigento, Archivio

LICATA. L’amministrazione comunale ha confermato ufficialmente ieri quanto, informalmente, si era appreso già mercoledì. “Con il decreto 71 del 30 gennaio 2013, a firma dell’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, il Comune di Licata è stato autorizzato – si legge in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri da Palazzo dell’Aquila - a passare dalla Srr denominata “Agrigento Provincia Sud”, ancora da costituire, alla Srr denominata “Caltanissetta Provincia Sud”, già regolarmente costituita”. Adesso è certo, dunque: Licata va con Gela e abbandona l’Ato Ag3. Il trasferimento, però, non sarà immediato. “Il passaggio – specifica infatti il Comune - resta, comunque, “titolare pro quota delle poste attive e passive già in capo allo stesso nei confronti dell’Ato di provenienza e, per esso, della gestione liquidatoria”. Dunque, pur passando alla società di Caltanissetta, il Comune rimane titolare delle quote della Dedalo Ambiente (pari al 25 per cento) e parteciperà alla liquidazione. Ma l’ok al trasferimento a Gela già mercoledì sera aveva provocato la protesta dei lavoratori della Dedalo Ambiente, i quali temono per il proprio posto di lavoro. Mercoledì sera hanno persino dichiarato di essere pronti a non andare a votare, “tanto per le prossime elezioni nazionali, quanto – hanno aggiunto gli operatori ecologici – per le ormai imminenti amministrative”. A Licata, come nel resto della Sicilia, il voto per le amministrative è stato anticipato di un mese rispetto al previsto. Ieri sera si è appreso che le urne saranno aperte il 21 aprile, e non più il 26 di maggio come annunciato in precedenza. La Dedalo Ambiente eseguirà il servizio di raccolta dei rifiuti fino alla fine del mese. Il sindaco Angelo Graci, infatti, ieri mattina ha inoltrato una lettera all’Ato chiedendo la prosecuzione della raccolta dei rifiuti fino al 28 febbraio. Dal primo di marzo il servizio passerà alla Srr Cl2 di Gela. E dallo stesso giorno l’Ato Ag3 licenzierà (visto che non raccoglie più i rifiuti a Licata) gli oltre 40 operatori ecologici del cantiere cittadino ed almeno sei amministrativi che lavorano negli uffici di via Cannarozzo. Uffici che, ovviamente, saranno chiusi. Tutto il personale dovrebbe passare alla società di ambito di Gela. Intanto ieri Alfonso Buscemi, segretario generale della Cgil funzione pubblica di Agrigento, proprio a proposito della sorte dei lavoratori, ha chiesto un incontro urgente al sindaco.

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