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Il comitato del quartiere di Cannatello: «Annullare le bollette dell’acqua»

Le richieste degli abitanti inviate al sindaco, contestate le cifre delle ultime bollette idriche. Lanciata una proposta
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Il comitato di quartiere di Cannatello contesta le richieste di pagamento per presunti consumi idrici negli anni 2007 e del primo trimestre 2008 arrivati agli utenti da parte del Comune. «Il Comune non ha mai fatto la lettura dei contatori ed ha fatto pagare in maniera forfettaria. Adesso ha approfittato delle letture dei contatori fatte da Girgenti acque nel 2009 e 2010 per ricalcolare i consumi presunti nei due anni precedenti, non ancora caduti in prescrizione» fanno osservare i dirigenti del comitato.

Gli stessi invece ritengono più corretto per realizzare tali calcoli rifarsi ai dati reali derivanti dalla lettura dei contatori, partendo dal giorno dell'istallazione degli stessi sino al momento della prima effettiva costatazione dei consumi compiuta dai tecnici di Girgenti Acque. In tal modo le richieste del Comune si dovrebbero abbattere di almeno un terzo rispetto a quanto in media richiesto. Il comitato s'incontrerà preso con il Sindaco per contestare quindi le richieste di pagamento arrivate agli utenti e chiedere che il calcolo venga fatto secondo criterio che ritengono più equi. Tra l'altro viene contestata l'applicazione della tariffa perché andrebbero applicate le tariffe del 2005, così che si avrebbe un altro abbattimento del cinquanta per cento dei costi. Il presidente del comitato Renzo Marino chiederà pertanto la sospensione del pagamento delle bollette.

Nel corso della ultima riunione del comitato si è inoltre discusso sulla discutibile richiesta di pagare la quota relativa alla depurazione, in considerazione del fatto che il Comune non garantisce come un sistema di depurazione, poiché i pennelli a mare, come di recente accertato anche da indagini giudiziarie, non costituiscono sistema di depurazione. Ma sempre intorno alla questione della rete fognante, alcuni dei residenti presenti hanno riproposto il problema della fogna a cielo aperto presente in un tratto della via Cavaleri Magazzeni e che è stato denunciato da diverse famiglie.

"Chiediamo un intervento strutturale per sistemare una volta per tutte la rete e la pompa di sollevamento ed evitare gli sversamenti che creano la fogna nel Vallone Donna Cristina che rende l'aria insalubre e danneggia la nostra salute", ha detto il vice presidente del comitato Gerlando Natalello. Infine è stato rilevato che per quanto riguarda il pagamento dell'Ici sui terreni edificabili ci sarebbero anche in questo caso delle inesattezze sul calcolo dell'imposta, in considerazione dei ritardi che ancora si hanno sull'approvazione del piano regolatore e sulla scorta dell'abbattimento del valore attuale dei terreni rispetto a tre-quattro decenni fa, di cui non si terrebbe conto nel relativo regolamento.

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