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Rifiuti, l’ospedale stava per chiudere: i cassoni svuotati dopo 4 giorni

La ditta Catanzaro, interpellata dalla Dedalo Ambiente, ha riaperto la discarica per evitare la crisi
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. L’emergenza rifiuti (giunta al quinto giorno) ieri stava per fare la prima “vittima eccellente”. L’ospedale San Giacomo d’Altopasso ha rischiato di essere chiuso. Si, perché nell’area interna al presidio c’è un sito in cui viene conferita la spazzatura. Immondizia che, al pari di quanto succede nel resto della città, fino a ieri non era stata raccolta. L’area in questione, di solito sgombera dai rifiuti che in condizioni normali vengono raccolti quotidianamente dalla Dedalo Ambiente, è tra l’altro vicina alle caldaie. Se qualcuno avesse appiccato il fuoco ai cumuli di spazzatura i rischi, anche per le vite umane, provocati dalle fiamme sarebbero stati altissimi.

A dare l’allarme è stato il direttore sanitario del San Giacomo d’Altopasso, Angelo Trigona, il quale si è detto pronto anche a chiudere il presidio se non si fosse corso ai ripari urgentemente. Come è noto l’Ato Ag3 non raccoglie i rifiuti in città perché il Comune non ha più una discarica in cui conferirli. Da quattro giorni (cinque con oggi) la spazzatura rimane per strada e, perciò, anche nell’area attigua al nosocomio. Della questione, ieri mattina, si sono occupati l’ufficiale sanitario Rosanna Mangione ed i carabinieri della compagnia cittadina. Due sottufficiali del nucleo operativo hanno raggiunto il sito per verificare la situazione ed hanno poi chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Questi ultimi hanno ritenuto alto il pericolo di incendio. Sono perciò iniziati i contatti con il Comune e la Dedalo Ambiente, tenuti anche dal direttore sanitario e da Domenico Puccio dell’ufficio di Igiene e Sanità. Il confronto ha avuto gli esiti sperati. L’Ato Ag3 ha chiesto alla ditta Catanzaro, titolare della discarica di Siculiana, di aprire la discarica per consentire almeno l’ingresso dell’autocompattatore con i rifiuti dell’ospedale. La società agrigentina, infatti, ha chiuso i cancelli di Siculiana al Comune di Licata in quanto l’ente non ha firmato il contratto per il conferimento. Catanzaro ha dato l’ok, in considerazione del rischio concreto di chiusura dell’ospedale, al conferimento. “Ringraziamo i titolari della discarica – è il commento di Miceli – per la grande sensibilità dimostrata anche in questa occasione. Medesima disponibilità dimostrata dal comandante dei carabinieri di Licata che ha disposto, tempestivamente, il sopralluogo nel presidio sanitario. Ma un grazie va anche ai nostri operatori ecologici che, malgrado l’orario di servizio fosse trascorso, hanno raccolto i rifiuti del San Giacomo d’Altopasso e li hanno conferiti nella discarica”. Alle 14.30 di ieri il nosocomio era stato ripulito.

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