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Mandorlo in fiore, Zambuto: «Utilizziamo i soldi del Parco»

Il mancato stanziamento della Regione mette a rischio anche il Festival dei bambini
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. «Stiamo provando concretamente a salvare questa edizione della Sagra del Mandorlo in fiore». Il sindaco di Agrigento non ci sta a perdere l’edizione 2013 della manifestazione folkloristica radicata da decenni nella tradizione cittadina. Da quando si è appreso che dalla Regione non arrivano i soldi che ogni anno permettono lo svolgersi dell’evento, sono numerosi gli appelli a fare in modo che si salvi il salvabile. E il primo cittadino ha deciso almeno di provarci. «Come tutti sanno – spiega Zambuto – la Sagra, anche quando non è stata tenuta al meglio delle sue potenzialità, è sempre stata una grande festa di amicizia e folklore. Stiamo provando a reperire in fretta i soldi che servono utilizzando i proventi della vendita di biglietti delle visite al parco archeologico della Valle. Siamo poi disponibili ad ogni contributo e idea da privati e associazioni o da esperti del settore». E già la città si divide tra coloro che sperano che comunque la Sagra si svolga anche se in tono minore e chi ritiene che vada spostata in attesa di trovare soluzioni economiche ed organizzative che possano farla svolgere al meglio. Parallelamente al Festival internazionale del folklore e alle iniziative collaterali va considerato anche il rischio che salti anche il festival internazionale die bambini del mondo che ormai da anni, grazie al lavoro di Giovanni di Maida e del compianto Claudio Criscenzio, si è ritagliato ormai uno spazio di tutto rispetto all’interno del panorama internazionale del folklore. E ieri sono arrivate le proposte del Distretto turistico Valle dei templi che propone di affidare la direzione artistica a Franco Battiato, assessore al Turismo. «Si potrebbe realizzare un fine settimana – spiegano dal Distretto - dal 7 al 10 febbraio ed effettuare il giovedì 7 l'Accensione del Tripode dell'Amicizia e la Fiaccolata cittadina, il venerdì oltre agli spettacoli, nelle piazze del centro storico, si potrebbe realizzare il primo festival della canzone della tradizione popolare siciliana, il primo festival dei cantastorie, il primo festival della poesia siciliana oltre al Primo Concorso dei Friscaletti Siciliani». Un’altra proposta al sindaco arriva da Giovanni Parisi che propone la data dal primo al 10 marzo, festival bambini, il raduno dei gruppi locali la prima domenica e un concerto musica etno il primo sabato all'aperto mentre per il festival internazionale propone di invitare 10 gruppi internazionali per gli ultimi 4 giorni.

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