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Conti in rosso, tagli alle indennità a Favara: il Consiglio dice sì al risanamento

Approvate diverse misure correttive per mettere in ordine le finanze dopo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti

FAVARA. Tagli su tutto, anche sulle indennità dei consiglieri. A questa conclusione è arrivato venerdì sera il consiglio comunale chiamato ad approvare una serie di misure correttive per mettere in ordine i conti del Comune dopo i rilievi mossi dalla sezione della Corte dei Conti per la Regione Siciliana. Pena la scioglimento dell'assise cittadina. A differenza di altre sedute, dove si è discusso anche del sesso degli angeli, la riunione dell'altro ieri ha registrato interventi di alto livello a dimostrazione che tutti si sono resi conto dell'importanza del punto inserito all'ordine del giorno. Non è mancata, per la verità, qualche polemica, in particolare per i ritardi con cui l'amministrazione comunale porterebbe all'attenzione del consiglio i provvedimenti da adottare, polemica subito abbandonata dagli inquilini dell'aula "Falcone e Borsellino" per entrare nel vivo della questione. A votare le misure correttive sono stati in 18 (8 i contrari e 4 gli astenuti). Sulla deliberazione si è accesa anche la luce verde dell'immediata esecuzione. Il sindaco Rosario Manganella non ha nascosto le difficoltà che stanno attraversando tutti gli enti locali a causa dei tagli erariali e regionali affermando che il provvedimento è stato necessario per rimettere in sesto non solo i bilanci ereditati ma anche quelli con cui si programmerà il futuro. Non l'ha pensato allo stesso modo il consigliere di Rifondazione Comunista Antonio Palumbo che ha motivato il suo "no" con il fatto che le misure correttive non hanno valore "strutturale" ma rientrerebbero nell'ordinaria amministrazione. «Combattere l'evasione, contenere la spesa del personale, istituire l'avvocatura comunale, rivedere i costi della fornitura della telefonia fissa e mobile, gestire in proprio le lampade votive al cimitero di Piana Traversa - ha puntualizzato - sono attività che non esulano da una normale amministrazione. Altro che provvedimento strutturale». Nella sua lunga relazione, il capo dei servizi di ragioneria, la dottoressa Carmelina Russello, ha tenuto a precisare che alcune delle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti sono state in parte adottate con precedenti atti amministrativi. Adesso c'è da dare un numero ad ogni voce di intervento. Per quanto riguarda i tagli alle indennità dei consiglieri comunali si prevede una forbice del 30 per cento. Per rientrare nei parameri fissati dai giudici contabili bisogna recuperare circa un milione e mezzo di euro, trend da mantenere anche nelle annualità successive. Intanto, c'è chi ha giocato d'anticipo. Il consigliere comunale Antonio Palumbo, con una nota diffusa ieri dal suo partito, ha comunicato che dal primo gennaio rinuncerà ai gettoni di presenza che supereranno le 14 sedute delle commissioni consiliari con un risparmio di circa il 30% per le casse comunali. «Un piccolo gesto - sottolinea Palumbo - che va visto non solo sotto un punto di vista economico ma anche e soprattutto sotto un punto di vista morale e di vicinanza alle vicissitudini e alle aspettative dei cittadini favaresi».

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