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Favara, vertice sulla crisi rimandato per il concerto dei Pooh

Il sindaco ha rinviato l’incontro per partecipare al sopralluogo, assieme alla commissione, al palasport

FAVARA. Il concerto de "I Pooh" fa slittare di qualche giorno la soluzione della crisi, più politica che amministrativa, che da qualche mese travaglia il Comune. Ieri mattina, infatti, non si è tenuto il programmato incontro tra i partiti di maggioranza essendo stato il sindaco impegnato al Palasport "Antonio Giglia" di contrada Pioppo dove ha partecipato al sopralluogo della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che, dopo una serie di valutazioni, ha rilasciato il nulla osta al concerto di uno dei gruppi musicali italiani tra i più longevi nella storia della musica e che è andato in scena ieri sera.  «L'incontro - dice il sindaco Rosario Manganella - è stato rinviato a lunedì alle ore 20 (domani, ndr) e vedrà attorno al tavolo tutte le componenti politiche che hanno permesso la mia elezione». Si va dal Pdl al Pid (oggi Cantiere Popolare), dalle liste civiche create dai consiglieri provinciali Salvatore Montaperto e Gaetano Nobile a "Primavera favarese". Poi ci sono i consiglieri autonomi alcuni dei quali eletti nell'MpA e oggi in cerca di una nuova collocazione. L'unica forza esclusa è quella del "Grande Sud" dopo il disimpegno dalla giunta dell'assessore Marilì Chiapparo e il voto contrario sull'innalzamento dell'aliquota Imu del consigliere comunale Antonello Crapanzano.  Alla costruzione di una nuova giunta municipale finalizzata al rilancio dell'azione amministrativa lavora anche il deputato locale Nino Bosco, coordinatore provinciale del Pdl.  «Nell'incontro avuto con la città nello scorso novembre - aggiunge il sindaco - ho delineato la strada che dovrà essere percorsa.  Alcuni impegni assunti sono stati mantenuti come il trasferimento all'ufficio di presidenza del consiglio del carteggio relativo al nuovo Piano Regolatore Generale. Sono pronto anche a firmare il contratto per la metanizzazione della città. Aspettiamo solo l'arrivo dei rappresentanti della ditta emiliana che si è aggiudicato l'appalto». Ma il problema maggiore, come sempre, è rappresentato dalla spartizione delle poltrone in giunta. L'idea di Manganella sarebbe quella di assegnare a ciascun partito della coalizione un assessore senza tener conto della loro forza espressa in consiglio comunale anche perché il compito che attende la classe politica favarese non è quello di fare calcoli prettamente speculativi quanto quello di risolvere il problema della povertà che giorno dopo giorno aggredisce le famiglie favaresi.  Da responsabilità amministrative si tira fuori l'Udc. E lo ha fatto con un comunicato in cui preannuncia che la sua sarà un'opposizione costruttiva. Nulla di pregiudizialmente scontato nel senso che potrà votare gli atti che guardino con favore le categorie più deboli della città.

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