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Debito di due milioni con Catanzaro: oggi chiude la discarica di Siculiana

La Dedalo Ambiente non è in grado di pagare l’arretrato e la ditta di Agrigento non farà entrare i mezzi
Agrigento, Archivio

LICATA. Quello della discarica è solo uno dei problemi, anche se probabilmente il più grave, con i quali sono chiamati a fare i conti i responsabili della Dedalo Ambiente ed i sindaci dei sette Comuni in cui viene assicurato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’Ato non ha i soldi per pagare al personale gli stipendi di novembre e dicembre, ma anche i fornitori di gasolio per i mezzi.

Lo ha confermato, senza troppi giri di parole, ieri pomeriggio Rosario Miceli, commissario liquidatore dell’autorità territoriale d’ambito che opera a Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì, Naro, Camastra, Campobello di Licata e Ravanusa.

“Mi sono confrontato con i sindaci dei sette Comuni – ha annunciato Miceli – ai quali ho detto che da qui alla fine dell’anno ci servono cinque milioni di euro per non andare in crisi. Ai due milioni di euro che dobbiamo alla ditta Catanzaro per i rifiuti conferiti nella discarica di Siculiana, infatti, vanno aggiunte le somme per pagare gli stipendi di novembre e dicembre, ma anche le tredicesime al personale. Inoltre non abbiamo fondi per saldare i fornitori. Ai sindaci ho chiesto di fare delle verifiche per farci sapere quanto possono liquidarci da qui alla fine dell’anno”. Intanto da oggi, salvo novità dell’ultimora, nei sette Comuni della Dedalo Ambiente i rifiuti rimarranno nei cassoni. La discarica di Siculiana non sarà aperta agli autocompattatori che giungono dalle città in cui l’Ato Ag3 esegue il servizio.

Il debito che l’autorità territoriale d’ambito ha nei confronti dell’impresa agrigentina è superiore ai due milioni di euro. Somma che l’Ato non è in grado di pagare. Catanzaro ha concesso numerose proroghe, ma aveva annunciato che quella del 5 dicembre sarebbe stata l’ultima. Il 5 dicembre è passato senza che la Dedalo Ambiente abbia liquidato il dovuto, perciò da oggi la discarica rimarrà chiusa. Nei sette Comuni dell’ambito ci sarà l’ennesima crisi dei rifiuti.

“Già per due volte – ha aggiunto Rosario Miceli – abbiamo scritto all’Ato Cl2 di Gela chiedendo di essere autorizzati a conferire in territorio nisseno, nella discarica di contrada Timpazzo. Non abbiamo però ricevuto alcuna risposta, quindi al momento non abbiamo un sito in cui trasportare i rifiuti che raccogliamo in sette Comuni. Siamo in continuo contatto con la ditta Catanzaro, alla quale speriamo di fornire in tempi brevi assicurazioni circa la prossima liquidazione del dovuto, ma per il momento la discarica rimane chiusa”.

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