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Ribera, danni della tromba d’aria al Borgo

Il violento nubifragio che si è abbattuto in città lunedì notte ha colpito in prevalenza la località estiva riberese
Agrigento, Archivio

RIBERA. Sono più gravi di quanto in un primo tempo si era pensato e più estesi nel territorio urbano ed extra sono registrati la notte di lunedì scorso che ha riportato alla mente in città un evento simile avvenuto il 15 settembre del 2009. Gli effetti più vistosi si sono notati nelle campagne che circondano Borgo Bonsignore dove si è verificata una vera e propria tromba d’aria che ha steso frangiventi, ha buttato a terra pali metallici che li contenevano, ha scoperchiato qualche capannone utilizzato da agricoltori del luogo, ha allagato i terreni. ”Gli alberi di ulivo - dice Giovanni Caruana, dirigente della Cia che ha effettuato un sopralluogo martedì - sono stati letteralmente sdradicati e le olive sono cadute copiosamente”. In città si è registrato l’allagamento di alcuni edifici, l’acqua abbondantemente caduta ha ”aperto” più vistosamente alcune buche nelle strade urbane aggravando la già precaria condizione per la viabilità. Il temporale ha arrecato gravi danni anche a centinaia di aziende agricole nelle campagne delle valli dei fiumi Verdura e Magazzolo: alberi di arancio e di ulivo sono stati sradicati, anche qui danneggiati i frangivento e abbattuti cancelli. Danni anche si registrano negli impianti di irrigazione. Anche la viabilità esterna ha subito conseguenze negative con le arterie comunali e provinciali piene di detriti, sterpaglie, alberi abbattuti e fango. In molti casi il raccolto di olive è andato perduto per circa il 30 per cento in diverse contrade riberesi da Borgo Bonsignore a Verdura, da Seccagrande a Martusa e a Scirinda.

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