LEGA PRO

Esseneto al buio, per l’Akragas riesplode il caso

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AGRIGENTO. «Non ho nulla da dire riguardo alla questione dell’impianto di illuminazione, nei prossimi giorni insieme ai miei soci esamineremo meglio la questione e poi faremo le nostre valutazioni». Il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Akragas, Silvio Alessi, non si sbottona e non entra nel merito della polemica strisciante degli ultimi giorni.

La telenovela legata alla mancanza dell’impianto, che due anni fa impedì il ripescaggio in Lega Pro e rischia di non consentire alla formazione agrigentina di giocare in terza serie la prossima stagione, sembrava avviata all’epilogo con l’approvazione in consiglio comunale della convenzione di affidamento dell’impianto. Anche se non c’è stata nessuna dichiarazione ufficiale la dirigenza sembra, invece, non avere gradito l’emendamento votato dal consiglio. Il nodo sarebbe legato alle procedure per la fideiussione. Alessi, almeno per il momento, sceglie di evitare la polemica. «Esamineremo e affronteremo la questione al momento opportuno».

Non sarà, comunque, una Pasqua particolarmente felice per la società agrigentina nonostante la cavalcata della squadra solo in parte interrotta con la sconfitta di Caserta. La classifica, in quattro giorni, è stata azzoppata prima per la nuova penalizzazione di due punti e poi per il ko nella trasferta campana.

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