INQUINAMENTO AMBIENTALE

Controlli in oleifici e frantoi, 12 denunce in provincia di Agrigento

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Le verifiche sono state condotte su cinquantacinque ditte. I militari hanno anche sequestrato aree interessate da sversamenti e vasche

AGRIGENTO. Da Ribera a Naro, passando per Raffadali, Joppolo Giancaxio, Montallegro, Realmonte e Favara. Sono state ben 55 le ditte, che si occupano di oleifici e frantoi, ad essere state controllate dal comando provinciale dei carabinieri, assieme al nucleo operativo Ecologico di Palermo, all’Ispettorato del lavoro, ai responsabili dell’agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente, al corpo Forestale, alla polizia provinciale di Agrigento e alle polizie locali.

Un tour de force di controlli per contrastare l’inquinamento ambientale connesso al processo di molitura delle olive. Dodici le persone, fra titolari d’impresa, amministratori delegati e proprietari dei terreni interessati agli sversamenti, denunciate alla Procura di Agrigento.

Dovranno rispondere, a vario titolo, di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, scarichi industriali non autorizzati, abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, vietata immissione di rifiuti allo stato solido o liquido nelle acque superficiali e sotterranee, nonché violazioni delle leggi urbanistiche. I militari hanno anche sequestrato le aree di terreno interessate dagli sversamenti, vasche, autocisterne e condotte per il deposito, lo scarico o il convogliamento delle acque di vegetazione.

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