Agrigento, piscina chiusa: scoppia la polemica

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AGRIGENTO. «La revoca dell’atto con il quale era stata affidata la gestione della piscina di Villaseta alla ditta aggiudicataria, certifica il fallimento di certi settori della macchina amministrativa di palazzo dei Giganti». A sostenerlo è il consigliere comunale del gruppo “Uniti per la Città”, Pasquale Spataro, il quale nelle vesti di presidente della commissione Sport, in questi mesi, si è occupato, a più riprese, del caso.

«Mi chiedo - sottolinea Spataro - come gli uffici competenti abbiano potuto procedere all’aggiudicazione del bando, sapendo di non disporre di tutta una serie di autorizzazioni e certificati, legati alla sicurezza, necessari per potere aprire al pubblico l’impianto. E sapendo, tra l’altro, che per ottenere queste carte, si sarebbe dovuto mettere mano alla cassa comunale, oggi non in grado di sobbarcarsi una spesa di questa portata, stimata in circa 200 mila euro».

«C'era ancora il commissario straordinario quando venne fatta la gara d'appalto per affidare la gestione dell'impianto» - aveva spiegato, nelle scorse settimane, il sindaco Calogero Firetto - . Appalto che non prevedeva però un "piccolo" dettaglio: chi si aggiudicava la gestione si sarebbe dovuto aggiudicare la gestione, appunto, dell'impianto nelle condizioni in cui si trovava.

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