ABUSIVISMO

Casa sulla Scala dei Turchi, via alla demolizione. Anche il prefetto "al lavoro"

Al posto della residenza nascerà, secondo gli annunci di Lillo Zicari, sindaco di Realmonte, una piazzola panoramica con staccionata in legno e panchine in pietra
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Scala dei Turchi - Realmonte

REALMONTE. Hanno preso il via, dalla rimozione delle lastre di eternit, i lavori che porteranno alla demolizione dell'edificio abusivo e abbandonato in contrada Scavuzzo a Realmonte (Ag). Si tratta di una casa, costruita in ferro ed eternit, che si affaccia a strapiombo sulla scogliera di marna bianca della Scala dei Turchi.

Una ditta specializzata ha iniziato a rimuovere il materiale pericoloso e soltanto quando terminerà la ruspa dell'impresa aggiudicataria, la «Mediterranea Servizi» di Racalmuto (Ag), potrà procedere alla demolizione. Al posto della residenza nascerà, secondo gli  annunci di Lillo Zicari, sindaco di Realmonte, una piazzola panoramica con staccionata in legno e panchine in pietra. I 20 mila euro, la base d'asta della gara d'appalto è stata di 16.500 euro, per cancellare la macchia di illegalità sono stati finanziati dal Fai e da Intesa Sanpaolo nell'ambito dell'iniziativa denominata «I luoghi del cuore».

A Realmonte, già nel giugno del 2013 venne abbattuto lo scheletro in cemento armato, simbolo dell'abusivismo edilizio, di quello che era destinato a diventare un albergo di lusso in riva al mare sulla spiaggia della Scala dei Turchi. Quattordici giorni dopo, caddero i tre ecomostri, innalzati nell'ambito di un progetto complessivo che prevedeva la costruzione di dieci ville in riva al mare, di lido Rossello. Determinante, in  entrambi i casi, fu l'impulso della Procura che inviò una ingiunzione al Comune, pena l'incriminazione per le ipotesi di reato di «omissione in atti di ufficio» e «favoreggiamento dell'abusivismo edilizio».

Il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, indossando un elmetto e con in mano una mazza, ha abbattuto un pezzo della parete dell'immobile abusivo in contrada Scavuzzo a Realmonte (Ag), una casa che dà sulla splendida Scala dei Turchi, meta di visitatori e turisti. Una azione simbolica, di grande valore per il ripristino della legalità ad Agrigento.

"In contrada Scavuzzo non arriverà nessuna ruspa, l'immobile si affaccia sulla scogliera e le vibrazioni sarebbero dunque molto pericolose e potrebbero creare dei danni ambientali" ha spiegato Vincenzo Cottone, il direttore dei lavori dell'Utc di Realmonte. "Non appena la rimozione dell'eternit sarà conclusa e il materiale sarà portato in discarica, la ditta  aggiudicataria procederà con una gru - ha aggiunto - Gli operai lavoreranno all'interno dei cestelli e a mano romperanno e rimuoveranno il basamento di cemento armato. Basamento che per metà è sul vuoto".

"Fin dal mio insediamento ho sollecitato l'ufficio tecnico affinché si arrivasse a questo risultato", ha aggiunto Lillo Zicari, sindaco di Realmonte (Agrigento), che, assieme al suo predecessore Piero Puccio, sta assistendo ai lavori di rimozione delle lastre di eternit dall'immobile abusivo che si affaccia sulla scogliera di marna bianca della Scala dei Turchi.

"Puccio - ha spiegato Zicari - aveva avviato, su input della Procura di Agrigento, questa fondamentale operazione di ripristino della legalità e dei luoghi. Oggi siamo arrivati al traguardo". In contrada Scavuzzo, oltre a polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani e polizia provinciale, sono presenti molti consiglieri comunali e un rappresentante del Fai che ha finanziato le operazioni assieme a Intesa San Paolo nell'ambito dell'iniziativa denominata "I luoghi del cuore".

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