L'INCHIESTA

Centrale per lo spaccio, 9 richieste di incriminazione a Ribera

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La procura presenta le istanze di rinvio a giudizio per altrettanti riberesi. Il traffico in centro storico, diviso tra corrieri, pusher e «sentinelle»

RIBERA. Nove richieste di rinvio a giudizio per droga con una zona del centro crispino, quella di via degli Appennini, trasformata in una piazza dello spaccio di hashish e con un gruppo dedito alla cessione della droga, un altro formato da "sentinelle" e un altro ancora da aiutanti, corrieri, trasportatori e cassieri.

È questo il quadro che la Procura della Repubblica di Sciacca disegna per avanzare al giudice per le udienze preliminari, Luisa Intini, che la esaminerà nell'udienza dell'11 dicembre, la richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Ciagola, di 39 anni, e Vincenzo Sedita, di 26. Questi due vengono indicati come i personaggi centrali dell'inchiesta. Chiesto il processo anche per Alessandro Sicilia, di 23 anni, che avrebbe posto in essere attività di spaccio e sarebbe stato tra le "sentinelle". Delegati a curare il sistema di avvistamento, secondo l'accusa, anche Giancarlo Tomasello, di 21 anni; Francesco Sicurella, di 23; Amedeo Borsellino, di 45; Antonino Ruvolo, di 27; Francesco Lo Raso, di 31; Cosimo Miliano, di 40. Tomasello, Ruvolo, Sicilia e Lo Raso la Procura li indica anche tra gli aiutanti, corrieri, trasportatori e cassieri.

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