IL CASO

Esseneto, solo promesse e stadio inutilizzabile

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Il campionato inizierà il 6 settembre ed è impossibile che per quella data lo stadio sia pronto. Manca l’illimunazione

AGRIGENTO. "Realizzeremo a nostre spese l’impianto di illuminazione": l’annuncio dell’Enel, principale sponsor dell’Akragas, rilanciato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, aveva risollevato il morale delle migliaia di tifosi delusi dal mancato ripescaggio in Lega Pro. La data è distante un anno esatto. Il 14 agosto del 2014, pochi giorni dopo la mancata ammissione nella terza serie nonostante la posizione utile nella graduatoria, la multinazionale dell’energia annunciava che avrebbe realizzato l’impianto di illuminazione la cui mancanza era stata la principale motivazione del mancato ripescaggio.

In Lega Pro nello scorso campionato andò l’Arezzo, eliminata dall’Akragas ai quarti di finale dei play off. È trascorso un anno esatto. Nel frattempo, smaltita la delusione e lasciato alle spalle un inizio di stagione all’insegna della confusione, la squadra ha conquistato sul campo la Lega Pro dominando il campionato. Con la vittoria del torneo di serie D la partecipazione al campionato non è a rischio ma a distanza di un anno esatto lo stadio è esattamente uguale e l’Akragas deve andare in esilio a Trapani. Si parte venerdì con la prima gara in calendario. La stagione come si consueto si apre con la Coppa Italia. La prima gara si disputerà contro la Vigor Lamezia venerdì alle 19.

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