IL CASO

Pattinaggio, la pista di San Leone è una «trappola»

Dopo gli incidenti a San Leone la Federazione ha scritto al sindaco: «Riaprire la sesta pista»

SAN LEONE. Dopo gli incidenti che si sono verificati sulla pista di pattinaggio di San Leone, il presidente nazionale della Fihp, on.le Sabatino Aracu ha scritto al sindaco Calogero Firetto caldeggiando un intervento al fine di rimettere in sesto l’impianto, per utilizzarlo senza correre pericoli. L’iniziativa del massimo esponente nazionale della federazione di pattinaggio, segue un analogo intervento del delegato territoriale della Fihp che aveva sollecitato un incontro sull’impianto sportivo col sindaco di Agrigento, al fine di costatarne le condizioni e concordare gli indispensabili interventi da adottare per un totale recupero della pista, unico impianto esistente per lo svolgimento dell’attività rotellistica.

Aracu si è rivolto anche al Demanio Marittimo in quanto la struttura ricade sul lungomare di competenza, appunto demaniale. Come è stato fatto rilevare dall’ambiente rotellistico locale nella nota inviata al primo cittadino di Agrigento, i guai sono iniziati dopo che, su iniziativa dell’ex sindaco Zambuto, circa 2 anni addietro, il Comune ha fatto rimuovere la recinzione esterna che per oltre 35 anni aveva protetto la struttura dagli atti vandalici.

L.A.

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