IL CASO

Una colletta per mettere in sicurezza la cattedrale di Agrigento

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Il progetto definitivo del consulente dell'Arcidiocesi, Teofilo Panzeca, è pronto. Servono due milioni, non c’è un centesimo. Si pensa ad una raccolta

AGRIGENTO. Ingabbiare - con catene d'acciaio che dalle fondamenta arriveranno fino al tetto - la parte della Cattedrale che si trova sulla zona non stabile del colle. Il progetto definitivo del consulente dell'Arcidiocesi, Teofilo Panzeca, è pronto. Il piano dei lavori di cui si occuperà la Diocesi, la Sovrintendenza e il Genio civile è stato condiviso, fra gli organi tecnici, nei giorni scorsi alla presenza del cardinale Francesco Montenegro. Alla Regione verrà però ufficialmente presentato, anche per evitare strumentalizzazioni politiche, a giugno; soltanto quando saranno archiviate le amministrative di Agrigento.

Ma c'è un ma. All'orizzonte non sembrano esserci - per come ha evidenziato anche il giornale cattolico L'Amico del popolo - possibilità di fondi, dei soldi necessari per mettere in sicurezza la Cattedrale di San Gerlando. E servono ben 2 milioni di euro per farlo. Non è escluso pertanto - anzi è addirittura più che un'ipotesi - che si vada verso una colletta popolare. "Un euro per la cattedrale!" - questo lo slogan che sarebbe stato già pensato pur di salvare la "madre malata" di Agrigento.

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