RISORSE IDRICHE

Girgenti Acque, nuovi sbocchi occupazionali

Plateale protesta dei sindaci che sostengono il ritorno al servizio pubblico: hanno ”occupato” simbolicamente sala d’Ercole con tanto di fascia tricolore

AGRIGENTO. Acqua, le critiche non si arrestano e ad Agrigento la Regione invia gli ispettori all'Ato idrico e alla Girgenti Acque. Ma è anche tempo di notizie positive, di posti nuovi posti di lavoro «per ridurre gli sprechi».

La politica gestione di Girgenti Acque raggiunge un traguardo. Secondo quanto ieri è stato annunciato dalla stessa società, «i residui della depurazione - il cui costo di smaltimento ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro, diventeranno una risorsa per la produzione agricola e il loro utilizzo, come fertilizzanti, aprirà una nuova frontiera della coltivazione dei terreni. L'uso dei residui della depurazione - spiega Girgenti Acque - aiuterà lo sviluppo della coltivazione biologica perché consentirà di ridurre l'uso di fertilizzanti a beneficio dell'ambiente e soprattutto creerà occasioni di sviluppo economico ed occupazione». I nuovi posti di lavoro, a cui Girgenti Acque fa riferimento, sono per braccianti, agronomi, periti. L'iniziativa verrà presentata oggi, nella sala convegni "Le Stoai", nel corso di un convegno organizzato insieme a Confagricoltura.

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