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Sciacca, decisione del gip: Amato resta in carcere

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SCIACCA. Accursio Amato resta in carcere. Il gip ha rigettato la richiesta presentata dal legale del lavoratore socialmente utile di 53 anni, indagato per tentato omicidio nei confronti della moglie, di una misura meno afflittiva, i domiciliari nell'abitazione dei suoi genitori. I due coniugi si stanno separando, con la consensuale, la moglie si è trasferita in Campania, per ragioni di lavoro, sono venute meno le esigenze cautelari, non c'è il pericolo di reiterazione del reato. Questa la tesi portata avanti dall'avvocato Mauro Tirnetta, che assiste Amato, ma il gip, Roberta Nodari, ha rigettato l'istanza. La Procura della Repubblica aveva dato parere negativo ai domiciliari. Evidentemente, per il giudice Nodari non si sono affievolite le esigenze cautelari, c'è ancora il rischio di reiterazione del reato.

L'avvocato Tirnetta annuncia adesso appello al Tribunale della Libertà. Amato è in carcere dal 15 dicembre 2014. E' accusato di avere colpito la moglie con un taglierino nella zona sottomandibolare, in corrispondenza della palpebra superiore sinistra, e sul cuoio capelluto. Per lei prognosi di 30 giorni. L'uomo, secondo quanto ha raccontato nell'udienza di convalida dell'arresto, avrebbe cercato una riconciliazione con la donna, ma la lite sarebbe degenerata. L'avvocato Tirnetta aveva rinunciato al ricorso al Tribunale del Riesame dopo il rigetto, da parte del gip, di una prima richiesta di domiciliari. Anche la donna si è rivolta a un legale, l'avvocato Aldo Rossi. Amato è rinchiuso nel carcere di Petrusa, ad Agrigento, dove ha appreso notizia sulla decisione del giudice di rigettare la richiesta di domiciliari.

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