Agrigento, i netturbini sciopereranno per lo stipendio

Ma anche tra i sindaci monta la protesta. «Non è possibile - dice il sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli - che noi paghiamo sempre puntualmente la quota di nostra competenza»

AGRIGENTO. Una giornata di sciopero che bloccherà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei 17 Comuni dell'Ato. Linea dura della Cgil visto che i 180 lavoratori impegnati nel servizio hanno ricevuto soltanto la metà dello stipendio di luglio e neanche un euro per la mensilità di agosto. «Ci sono Comuni - dice Enzo Iacono, a capo della Funzione pubblica Cgil - che non hanno ancora versato neppure un euro per il mese di luglio e questo non è possibile». Ma anche tra i sindaci monta la protesta. «Non è possibile - dice il sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli - che noi paghiamo sempre puntualmente la quota di nostra competenza ed i lavoratori che svolgono il servizio nel nostro comune non ricevono puntualmente lo stipendio». Adesso i lavoratori sono stanchi di aspettare e hanno proclamato una giornata di sciopero per sabato 13 settembre. In quella giornata i rifiuti rimarranno nei cassonetti. È stata la segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil, con Enzo Iacono, a proclamare lo sciopero, evidenziando che "la gestione commissariale straordinaria si è rivelata del tutto inadeguata a risolvere i problemi della società; che i lavoratori non hanno ricevuto alcuna rassicurazione rispetto ai pagamenti e che tale inadempienza si verifica tutti i mesi». Il commissario ha evidenziato, più volte, che se i Comuni pagano in ritardo e spesso versando somme inferiori rispetto a quelle previste mensilmente problemi di questo genere sono inevitabili. «La nostra non è una critica al commissario in carica - precisa Iacono - ma è l'organizzazione che deve essere cambiata. Bisogna superare la fase commissariale e andare a una gestione stabile di un servizio che è di particolare importanza e che impegna lavoratori che chiedono soltanto di ricevere gli stipendi con puntualità». Intanto, in quella giornata di sabato 13 settembre, a meno che non interverranno fatti nuovi e in particolare il pagamento degli stipendi, nei comuni dell'Ato sarà sciopero. Il Comune di Sciacca, il più grande tra i 17, che impegna circa 40 lavoratori, nel mese di agosto ha versato 280 mila euro alla Sogeir. A luglio, secondo quanto riferito dalla Ragioneria, 580 mila. Non è ancora arrivata nelle casse del Comune la somma di un milione di euro stanziata dalla regione nell'ambito del piano di rientro. Il decreto è del 25 agosto scorso con circa 4 mesi di ritardo rispetto ai tempi previsti. Il Comune di Sciacca dovrebbe versare, mensilmente, tra costo del servizio e quota per il conferimento in discarica, circa 400 mila euro alla Sogeir. «I lavoratori - dice Iacono - non possono subire le conseguenze di tutto questo e adesso lo sciopero è inevitabile. Qui c'è gente monoreddito che deve sfamare le famiglie». 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook