Demanio, blitz di guardia costiera e vigili a Licata

Agrigento, Archivio

LICATA. Uno stabilimento balneare chiuso perché privo dell’autorizzazione comunale necessaria per l’esercizio dell’attività, cinquanta borse da donna con griffe false sequestrate e multe per oltre cinquemila euro elevate. E’ il bilancio di un blitz congiunto che, nel corso dell’intera giornata di giovedì, è stato eseguito da guardia costiera e polizia municipale. A coordinare l’intervento sono stati il tenente di vascello Luca Montenovi, che guida l’Ufficio circondariale marittimo, ed il comandante dei vigili urbani, Giovanna Incorvaia. L’operazione è stata effettuata sulle spiagge e nelle vie del centro. A rendere noti i risultati è stata, ieri, la guardia costiera.
“Nella mattinata (di giovedì ndr), a seguito di controlli già precedentemente effettuati da personale della guardia costiera e della polizia municipale, è stata elevata una sanzione amministrativa di 1032 euro – si legge nel comunicato stampa diffuso ieri da Montenovi - ad uno stabilimento balneare situato sulla spiaggia del Pisciotto che non era in possesso della prevista autorizzazione comunale per l’esercizio dell’attività. Contestualmente al titolare dello stabilimento è stato notificato l’ordine di chiusura dell’attività fino al ripristino delle carenze documentali previste”. Del lido, dunque, è stata disposta la chiusura. Potrà riaprire non appena si sarà dotato dell’autorizzazione richiesta. “Municipale e capitaneria – si legge ancora nel comunicato stampa della guardia costiera - hanno altresì condotto un controllo sulle attività commerciali ambulanti che occupavano l’area demaniale marittima di corso Argentina, al fine di verificare il rispetto delle condizioni dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Sicilia per l’occupazione temporanea del suolo. Nell’ambito del controllo le forze di polizia hanno riscontrato condizioni di esercizio commerciale difformi a quanto autorizzato e per tale motivo è stata elevata una sanzione amministrativa da 1032 euro, per aver impiegato un numero di stand superiore a quelli autorizzati, e una da 3096 per aver introdotto persone diverse da quelle autorizzate. Entrambe le sanzioni saranno notificate all’associazione organizzatrice. Le violazioni, per altro, potrebbero comportare, nelle prossime ore, la revoca dell’autorizzazione rilasciata dall’assessorato Regionale per il demanio, con la conseguente chiusura della fiera”. La fiera era stata allestita da alcuni giorni sul lungomare cittadino e ora, secondo quanto annunciato dalla capitaneria di porto, rischia di essere chiusa. “Nel corso del sopralluogo il personale di Guardia Costiera e Polizia Municipale si è imbattuto – si conclude la nota del tenente di vascello Luca Montenovi - anche in un grosso quantitativo di merce contraffatta pronta ad essere venduta abusivamente. Sono circa 50 le borse da donna griffate sottoposte a sequestro giudiziario che, all’arrivo del personale in uniforme, sono state abbandonate sul loco. L’attività di sinergia e collaborazione tra Guardia Costiera e Polizia Municipale continuerà a portare ordine e disciplina sugli illeciti”.

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