Sportello antiviolenza a Sciacca, segnalati 250 casi

Il Comune di Sciacca ha fornito agli operatori un cellulare e le segnalazioni vengono raccolte fino alle 20. Non è stato finanziato il progetto, nell’ambito della 328, che era stato presentato ai Comuni del distretto

SCIACCA. E' salito a 250 in tre anni di attività il numero delle segnalazioni ricevute dallo Sportello Antiviolenza che opera presso la procura della Repubblica. A rivolgersi agli operatori sono in gran parte donne che subiscono maltrattamenti tra le mura domestiche. Dalla segnalazione alla denuncia, però, per molti il percorso è difficile e in tanti desistono. E la sensazione è che quanto sta emergendo sia soltanto la punta dell'iceberg, come ha avuto modo di commentare, più volte, il procuratore ella Repubblica, Vincenzo Pantaleo, che non ha mai mancato di sottolineare la rilevanza del lavoro portato avanti dell'equipe composta da psicologi, sociologi e avvocati. Gli operatori sono tutti volontari, alle prese con gravi difficoltà a portare avanti una struttura che non riceve alcun sostegno dagli enti che operano nel territorio. Nonostante questo lo Sportello ha messo a punto, per il mese di agosto, un'attività rivolta, in particolare, ai giovani. Si tratta di almeno due incontri in una postazione che sarà allestita alla "Chiazza", una tra le zone maggiormente frequentate dai ragazzi, per confrontarsi con loro. "Saremo disposti a parlare con i giovani - dice Elina Salomone - di qualunque problematica loro ritengano opportuno. Un confronto che può riguardare il consumo di alcol, ma anche altro. Partiremo con un sabato sera, ma se il riscontro sarà positivo l'iniziativa potrà andare avanti. Lo Sportello vuole aprire anche ad altre problematiche". L'attività è frenata, però, dalla mancanza di risorse che non consente, soprattutto, un'adeguata promozione e dunque al messaggio di raggiungere una platea sempre maggiore. "Quello che manca - dice Elina Salomone - è proprio il sostegno per le attività di promozione dello sportello, per far conoscere alla gente questo servizio. Tra i Comuni - aggiunge - Menfi è quello che ha mostrato maggiore interesse. Stiamo già effettuando un'attività di formazione del personale ed a breve anche lì saremo presenti in maniera stabile. Per il resto davvero poco o nulla". Eppure sono 15 i Comuni che partecipano al progetto, assieme alla procura, al tribunale, ai carabinieri, alla polizia, all'ordine degli avvocati, all'associazione "La Fenice" e all'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Il numero verde per le segnalazioni, 800550300, è attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Il Comune di Sciacca ha fornito agli operatori un cellulare e le segnalazioni vengono raccolte fino alle 20. Non è stato finanziato il progetto, nell'ambito della 328, che era stato presentato ai Comuni del distretto di Sciacca. Si volevano acquistare attrezzature, strumenti utili a portare avanti un lavoro che sta dando buoni risultati. "Il minimo per la sopravvivenza", sottolinea Elina Salomone.

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