Cerca di violentare una donna: preso dai vigili di Favara

Agrigento, Archivio

FAVARA. Una donna sotto shock, due vigili urbani costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale di Agrigento, un quarantenne denunciato e condotto al servizio psichiatrico diagnosi e cure dello stesso nosocomio. Ha passato momenti di terrore una donna di 38 anni, conosciuta in città per le sue qualità artistiche e per il suo impegno in progetti e attività culturali, aggredita da un uomo noto alle forze dell'ordine per le sue stranezze e stravaganze. L.L., celibe e disoccupato, 40 anni da compiere a novembre, avrebbe tentato di violentarla tra via dei Mille e via Emilia, in prossimità della sede comunale di piazza don Giustino. Fortuna per lei che, per caso, è transitato un vigile urbano in divisa alla cui vista il malintenzionato ha lasciato la presa dileguandosi tra le numerose strade della zona. Condotta al vicino Comando della Municipale, dopo essersi ripresa dallo spavento, ha raccontato dello sconvolgente incontro con un energumeno che avrebbe tentato di palpeggiarla e violentarla. Fatto un sommario identikit dell'aggressore, ai vigili urbani non è stato difficile risalire al soggetto conosciuto perché altre volte lo hanno segnalato per Tso. Dopo avere raccolto la denuncia della donna, con una pattuglia si sono messi a setacciare la città riuscendo a rintracciarlo in via IV Novembre. Da qui è stato accompagnato alla guardia medica essendo evidente che le sue condizioni psichiche e mentali richiedevano un particolare trattamento. In attesa di avviare le procedure, l'uomo sferrava all'improvviso e inaspettatamente un pugno in faccia ad uno dei due vigili che rovinava a terra sbattendo al testa. Si dirigeva, quindi, verso il secondo agente colpendolo in maniera meno grave anche perché, quest'ultimo, ha avuto il tempo, con una torsione del busto, di attutire il colpo. Nel trambusto faceva perdere le tracce. Chiamati i rinforzi, sul posto arrivavano i carabinieri i quali, assieme ai vigili urbani, cominciavano a dare, per la seconda volta nella stessa giornata, la caccia all'uomo. Battuta tutta l'area che fa da contorno alla guardia medica, L.L. veniva rintracciato nell'abitazione della madre mentre sorseggiava in tutta tranquillità un fumante caffè come se nulla fosse accaduto. Dopo il trattamento sanitario obbligatorio dovrà rispondere di tentata violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Sia la vittima dell'aggressione che i due agenti della polizia locale sono stati, invece, medicati al pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio": le contusioni e le escoriazioni riportate dai due vigili urbani sono state giudicate guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni.

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