Favara, canoni idrici non pagati: caccia ai morosi

Russello: «Non solo dobbiamo fare i conti con i morosi, ma anche con le prescrizioni perché se i responsabili degli uffici dovessero lasciar trascorrere i 5 anni rischierebbero di essere chiamati a rifondere l'ente»

FAVARA. Tempi difficili per i contribuenti morosi. Chi non è in regola con il pagamento dei tributi locali rischia di vedersi arrivare a casa l'ufficiale della riscossione che potrebbe procedere all'esecuzione coattiva. E i morosi, soprattutto in tema di canoni idrici (ma solo quelli di competenza comunale e, quindi, precedenti all'arrivo di "Girgenti Acque"), sono in gran numero. «Stiamo elaborando un avviso che quanto prima andrà in pubblicazione - dice la responsabile del dipartimento Finanze e Tributi, la dottoressa Carmelina Russello - finalizzato all'individuazione di una figura abilitata alla riscossione. E ciò perché il Comune, avendo acquisito la gestione diretta dei tributi e non avendo nel proprio personale un soggetto idoneo allo svolgimento di tali funzioni, ha necessità di reperirlo all'esterno mediante un bando».


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