L’arresto del maresciallo di Burgio, la difesa: pronti a chiarire

BURGIO. «La difesa è in condizione di chiarire i fatti contestati. Dovremo stabilire soltanto se farlo adesso, in sede di interrogatorio di garanzia, o attraverso il ricorso al Tribunale del Riesame che abbiamo già preparato». L'avvocato Alfonso Neri, difensore del maresciallo Giuseppe Camilleri, di 40 anni, di Agrigento, comandante della stazione dei carabinieri di Burgio, arrestato dai suoi stessi colleghi che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari, su richiesta della procura della Repubblica, si esprime in questi termini a poche ore dall'interrogatorio, fissato per questa mattina, alle 10, al palazzo di giustizia di Sciacca. Il sottufficiale, indagato per falso ideologico e truffa continuata, è agli arresti domiciliari. È accusato di avere falsificato attestazioni di servizio e certificati di missione. In pratica, di avere attestato lavoro che non avrebbe svolto, percependo somme che non avrebbe dovuto riscuotere. Il tutto, distribuito in un anno e mezzo, per una somma complessiva di circa seimila euro. Questo secondo gli elementi a disposizione della difesa di Camilleri che punta a fare emergere che non c'è dolo nelle condotte del sottufficiale. Pochissime le notizie filtrate dallo stretto riservo investigativo. Bocche cucite tra gli inquirenti in una fase molto delicata dell'indagine. L'attività investigativa è ancora in pieno svolgimento. A portare avanti le indagini gli stessi carabinieri che poi hanno notificato al maresciallo Camilleri l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari, su richiesta della procura della Repubblica. Per il gip gli elementi raccolti dalla procura sono stati sufficienti per emettere nei confronti di Camilleri l'ordinanza di custodia cautelare. Questa mattina l'interrogatorio di garanzia al palazzo di giustizia di Sciacca. Camilleri arriverà accompagnato dal legale di fiducia che ha nominato. Poi dovrà comunicare al giudice se intende sottoporsi all'interrogatorio o avvalersi della facoltà di non rispondere. In queste ore la difesa esamina l'ordinanza di custodia cautelare e mette a punto la strategia che porterà avanti. Continua anche l'attività investigativa per definire tutti gli aspetti dell'indagine sul comandante della stazione dei carabinieri di Burgio, su quelle condotte che gli vengono contestate e per le quali è agli arresti domiciliari.

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