Comitini, la Cgil: "Il comune ha i soldi, ma non paga i 40 precari"

COMITINI. È stato di agitazione tra i lavoratori precari del Comune di Comitini. Oggetto della vertenza è il mancato pagamento di cinque mensilità arretrate, quattro stipendi e la tredicesima del 2013.
A scrivere al sindaco, al segretario comunale e al responsabile dell’area finanziaria, è il segretario della Funzione pubblica della Cgil provinciale Alfonso Buscemi che annuncia anche un’assemblea per oggi a mezzogiorno.
«Siamo venuti a conoscenza - spiega Alfonso Buscemi - che questa Amministrazione non ha ancora provveduto alla corresponsione degli stipendi degli ultimi cinque mesi dell'anno 2013 alle lavoratrici e lavoratori a tempo determinato. Sappiamo inoltre, che da circa un mese questa Amministrazione ha ricevuto il relativo contributo da parte dell'Assessorato Regionale ma ad oggi, non è dato sapere quando questi lavoratori precari riceveranno quello che spetta loro. Al grave disagio a cui sono sottoposti, si aggiuge l’episodio di ieri che ha visto coinvolta una lavoratrice la quale, assieme ad altri nel tentativo di avere delle informazioni in merito, si è sentita male al punto di dover ricorrere alle cure mediche attraverso l'intervento di una autoambulanza. Da qui - conclude Alfonso Buscemi - la decisione di dichiara lo stato di agitazione e convoca un'assemblea dei lavoratori precari per oggi a mezzogiorno a cui auspichiamo partecipino anche i responsabili dell’amministrazione comunale per avere tempi certi e rapidi per il pagamento degli stipendi ai circa quaranta lavoratori». A.M.M.

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